TRASPORTI E POLEMICHE. In commissione i vertici di Atv denunciano disparità nella distribuzione dei finanziamenti
Da «Roma ladrona» a «Venezia ladrona». Da Palazzo Barbieri parte la crociata contro l'«iniqua» distribuzione dei contributi della Regione Veneto per il trasporto pubblico. Non sono mancate le polemiche ieri in commissione consiliare nel corso dell'audizione del presidente e del direttore dell'Atv Massimo Bettarello e Stefano Zaninelli. All'ordine del giorno i disagi per il sovraffollamento degli autobus in queste prime settimane dall'inizio dell'anno scolastico. «Ogni giorno», sottolinea Bettarello, «tutti i 600 mezzi a nostra disposizione sono in strada, non abbiamo mezzi fermi ma non abbiamo nemmeno le risorse per rafforzare le corse visto che i finanziamenti che riceviamo sono fra i più esigui in Italia». E aggiunge Zaninelli: «Da 30 anni la maggior parte dei veneti subisce l'assalto alla diligenza dei veneziani». Bettarello denuncia, inoltre, che «il disservizio espone gli autisti a critiche e aggressioni verbali e non solo». Per Stefania Sartori, capogruppo del Pd, però, «è curioso che il Comune abbia presentato un ricorso al Tar contro il taglio dei contributi da parte della Regione governata, come Verona, da centrodestra e Lega». A tale proposito, il consigliere del Pd Ivan Zerbato invita provocatoriamente a chiedere la secessione di Verona dal Veneto: «Serve un'azione politica forte, altrimenti è il solito teatrino: si fa ricorso al Tar per dire "ci abbiamo provato, ma siamo stati fregati"». È l'assessore alle aziende partecipate Enrico Toffali a preannunciare che dopo il ricorso ci saranno azioni politiche per ottenere un trattamento che consenta di migliorare il servizio. Nel corso dei lavori della commissione presieduta da Andrea Sardelli, i vertici dell'Atv hanno invitato i presenti a una mobilitazione bipartisan contro la sperequazione nella distribuzione delle risorse regionali, navigazione esclusa, a favore del capoluogo di regione. «Non è una questione politica ma di equità», esclama Zaninelli, «basti pensare che la Regione finanzia 2,5 milioni di chilometri nel solo lido di Venezia e 13 milioni a Mestre, mentre a Verona, che ha il doppio degli abitanti, solo 6,4 milioni e in tutta la provincia 11 milioni di chilometri, la metà rispetto a Venezia, ciò significa 17 euro per abitante per il trasporto extraurbano, contro i 40 dei veneziani». Il direttore Zaninelli ha infine informato che la commissione regionale trasporti ha consegnato all'assessore Renato Chisso un documento «sottoscritto da sei rappresentanti di provincia su sette in cui si chiede una ripartizione diversa». L'invito alla collaborazione è stato raccolto dalla capogruppo di Verona civica, Patrizia Bravo: «In questo momento difficile tutte le forze politiche in Consiglio comunale devono sposare la battaglia per una maggiore equità nella distribuzione delle risorse».