Nella bozza definitiva della legge che il Pdl presenterà in commissione alla Camera è previsto l'abbattimento del sessanta per cento delle tasse da restituire. Secondo indiscrezioni il commissario Gianni Chiodi sarebbe al lavoro in questi giorni per definire gli aspetti tecnici. In particolare quello della copertura finanziaria, per la quale sarebbe già stato individuato un efficace meccanismo. Lo sforzo della commissione (e del relatore, il berlusconiano Agostino Ghiglia) sarà ora quello di sintetizzare le proposte in discussione: quella del Pdl, appunto, e quelle dell'Udc, dei Radicali e della cittadinanza aquilana. Quest'ultima corredata da cinquantamila firme. Martedì comincerà il lavoro alla Camera. Ieri l'assemblea cittadina si è riunita all'hotel Castello per annunciare il ritorno alla mobilitazione durante la discussione della legge. Il 15, invece, esponenti dei comitati saranno nella Capitale per unirsi alla manifestazione contro la crisi finanziaria.
Lo sforzo di sintesi per arrivare a un testo unico sul terremoto costringerà inevitabilmente a una mediazione. Il deputato pd Giovanni Lolli, a questo proposito, ha blindato alcuni punti: «Il testo del Pdl è molto lontano dagli altri, ma il relatore ha garantito che ci sarà uno sforzo serio per arrivare a un punto comune. Nell'ultimo articolo si dice una cosa molto diversa dalle altre proposte e cioè che l'assistenza alla popolazione deve tornare ai Comuni. Noi siamo convinti, invece, che i commissari debbano lasciare la ricostruzione e occuparsi ancora dell'emergenza». Lolli ha chiesto all'assemblea uno sforzo di aggiornamento del lavoro già fatto visto che alcune cose sono già state fatte. «Ci sono da rivedere le coperture finanziarie - ha aggiunto - e il meccanismo di attribuzione dei fondi alle attività produttive, vedi il caso dell'hotel Sole che ad oggi potrebbe beneficiare solo di 80 mila euro».
Quanto alle tasse Lolli ha ribadito che la cifra da restituire, quella certificata dallo Stato, ammonta a un miliardo di euro. «È urgente - ha attaccato - chiedere una proroga almeno fino a dicembre e nel frattempo agire per abbattere la cifra. La copertura si può trovare con i ribassi d'asta della gare pubbliche».
Infine il sindaco Massimo Cialente, parlando del decreto sviluppo che il Governo dovrebbe licenziare a breve, ha detto no all'ipotesi di un condono edilizio: «Sarebbe un'ennesima violenza al territorio».