Il sindaco, che mercoledì prossimo ha convocato una riunione con i sindacati dei dipendenti del Maggio musicale, spiega che sul fronte delle trattative con le organizzazioni dei lavoratori ''i tavoli sono sempre stati aperti''
In Palazzo Vecchio, durante la festa per celebrare i 157 anni della polizia municipale, il sindaco Renzi torna a parlare della questione Ataf e del Maggio Musicale Fiorentino: ''Chiediamo a tutte le persone di buona volontà di capire che o si cambia o le aziende saltano. All'autista dell'Ataf - continua il sindaco - o alla maschera del teatro comunale dico che ci sono due alternative: se volete che si possa andare avanti e non si arrivi tra un anno a una crisi per cui tutto salta in aria, allora oggi dobbiamo cambiare le regole; per questo ai sindacati chiedo di capire che non si puo' continuare a fare i buchi''.
Nei giorni scorsi i lavoratori dell'azienda di trasporti e del teatro comunale hanno organizzato scioperi per protestare nel primo caso contro le ipotesi di cessione di parte della societa' a privati, e nel secondo contro il taglio del contratto integrativo dei dipendenti profilato dalla sovrintendente Francesca Colombo e dallo stesso sindaco Renzi in qualita' di presidente della Fondazione del Maggio musicale per ripianare i buchi di bilancio dell'ente.
''Quello che e' fondamentale e' che si sappia che Maggio e Ataf sono due vicende ben diverse ma tenute insieme da una stessa impostazione - ha spiegato - e cioe' che non si puo' continuare ad andare avanti cosi' come siamo sempre andati avanti. In passato si facevano i buchi e i debiti, e poi arrivava qualcuno a dover ripianare. Ora questa storia per cui arriva il pubblico e ci rimette un po' di soldi e' finita. Noi ora siamo qui a ricoprire i buchi del passato, e lo facciamo tra insulti e offese perche' pensiamo che gli amministratori seri debbano avere il coraggio di non fare andare a scatafascio aziende e istituzioni cosi' importanti''.
Il sindaco, che mercoledi' prossimo ha convocato una riunione con i sindacati dei dipendenti del Maggio musicale, spiega che sul fronte delle trattative con le organizzazioni dei lavoratori ''i tavoli sono sempre stati aperti'' e tali ''continueranno ad essere'' anche se, ha aggiunto, ''in alcuni casi i sindacati se ne sono andati''. Renzi si reputa comunque ''ottimista sul fatto che chi ha un posto in Ataf o al Maggio abbia la consapevolezza di quello che sta accadendo fuori dalle loro realta' - ha detto - e abbia la consapevolezza che o si cambia e si mettono in moto meccanismi nuovi o il loro posto di lavoro diventa a rischio''.
''Siccome siamo in una fase di crisi - ha poi proseguito - diamoci una mano e un aiuto tutti. Tiriamoci su le maniche e mettiamoci a lavorare per il bene di Firenze, di Ataf e del Maggio, e non per fare polemiche e
gli insulti che tra l'altro non ci fanno ne' caldo ne' freddo: noi si va comunque a diritto per salvare Maggio e Ataf''.