PESCARA. Partito di governo in tutte giunte provinciali, di maggioranza e di opposizione in diversi Comuni importanti, quasi tutti segnati però da crisi latenti o conclamate. Resta sfuggente il quadro, a geometria variabile, dell'Unione di centro, costantemente caratterizzato da una linea politica che fa premio sulle alleanze vincenti, o sulle convenienze, secondo la lettura data dai detrattori del partito di Casini. Non è un caso che, ormai a ridosso delle tornate elettorali di primavera, molte alleanze tornino in discussione in diversi enti di livello provinciale e municipale. Segnali di forte nervosismo a Chieti, dove il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, ex coordinatore regionale udc ora commissariato, è stato costretto a dare il benservito all'assessore allo Sport, Silvio Tavoletta, un amministratore eletto nel Pdl poi approdato tra i futuristi di Fini, quindi caduto nella trappola delle vendette incrociate del centrodestra. Una sorta di rappresaglia politica che promette di sconquassare equilibri già precari nell'alleanza a trazione pdl del Comune teatino, come pure in Provincia, con l'asse Udc-Fli su cui fonda il progetto politico del terzo polo che sembra naufragare clamorosamente, e nella stessa Regione.
Non va meglio a Pescara, dove il presidente Guerino Testa (Pdl) rimane al timone di una maggioranza sempre più traballante, con le opposizioni che lo incalzano e chiedono a gran voce le sue dimissioni per sciogliere il Consiglio provinciale e tornare al voto.
E a Teramo, dove l'Udc vaga qua e là pur rimanendo ben salda nelle coalizioni di centrodestra del Comune capoluogo con il vicesindaco Alfonso Di Sabatino, e a Roseto, mentre a Giulianova naviga con il centrosinistra del sindaco Francesco Mastromauro, che per allargare la sua maggioranza ha pensato bene di offrire un posto in giunta a Nausica Cameli, figlia di Giancarlo, l'ex sindaco che si era candidato nel centrodestra contro lo stesso Mastromauro. In tutti i casi situazioni caratterizzate da forti mal di pancia, fatta eccezione per la Provincia aquilana dove la giunta del presidente Antonio Del Corvo continua per il momento a dare prova di compattezza.