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Data: 09/10/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Pisapia attacca Berlusconi: «Fine politica ormai imminente»

Il sindaco: dalle città sta salendo un vento nuovo,
a maggio abbiamo vinto e vinceremo la prossima volta

MILANO - «L'Italia offre uno spettacolo vergognoso, avvilente: un governo inerte e lacerato che pensa solo a salvare il presidente del Consiglio per mettersi al riparo da una fine politica ormai imminente. Ha capito che dalle città sta salendo un vento nuovo e quindi ha tagliato i bilanci, ma non servirà»: lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, intervenendo alla manifestazione «Ricucire l'Italia» organizzata da Libertà e Giustizia all'Arco della Pace di Milano. La manifestazione, alla quale hanno partecipato ventimila persone, segue quella che si è svolta al Palasharp lo scorso febbraio, quando - ha ricordato lo stesso Pisapia - «avevo lanciato una sfida a Berlusconi in quanto candidato alle elezioni a Milano e vi avevo detto: ci rivedremo e sarò il vostro sindaco. Abbiamo vinto nel maggio scorso - ha detto tra gli applausi - e vinceremo la prossima volta, che sarà presto».

«GOVERNO PENSA SOLO A EVITARE PROCESSI» - «Un governo che nel pieno della crisi non riesce nemmeno a nominare il governatore della Banca d'Italia - ha aggiunto Pisapia -, un governo che taglia le risorse agli enti locali, al welfare, alle scuole, alla cultura, che pensa solo a un sistema produttivo che riguarda i suoi interessi». E un governo, secondo Pisapia, che pensa a «sottrarre al processo uno o più esponenti», «una cosa inaccettabile in una democrazia nata dalla Resistenza». Molte bandiere tricolori e molti fazzoletti dell'Anpi tra i manifestanti. La giornata, come ha annunciato la giornalista Luisella Costamagna dal palco, è stata dedicata alle operaie morte sul lavoro a Barletta; la piazza ha osservato un minuto di silenzio. Dal palco hanno parlato anche il giornalista Lirio Abbate, Valerio Onida, Carlo Smuraglia e molti altri.

SGUARDO DALL'ESTERO - Milano «è una città aperta al mondo» e amministrandola si viene in contatto con molte personalità di ogni parte del pianeta. «In questi giorni c'è una domanda che accomuna tutti: perché gli italiani si tengono questo governo? Non lo comprendiamo», ha aggiunto Pisapia. «Esiste o no un'Italia diversa? - prosegue Pisapia - quell'Italia la vedo in questa piazza. L'Italia è diversa, l'Italia vuole cambiare. L'Italia - conclude - sta già cambiando».

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