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Data: 09/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Cicchitto: pronti al condono. Nonostante le smentite di palazzo Chigi il Pdl si schiera contro il veto di Tremonti

L'ira dei sindaci: istigazione a delinquere. Il Pd: immorale

ROMA. Nonostante le smentite arrivate da palazzo Chigi e il veto del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, la maggioranza di governo alle prese col decreto sviluppo sembra più che pronta ad accogliere l'ipotesi di un nuovo condono.
Tremonti nel corso di una telefonata con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, era stato chiaro: «No a condoni che frenerebbero sul nascere la lotta all'evasione fiscale, il solo parlarne crea danni». Ma la possibilità di un ricorso ad un ennesimo provvedimento di questa natura è stata rimessa in campo, proprio ieri, dal coordinatore del Pdl Fabrizio Cicchitto. Per l'abbattimento del debito servirà ricorrere a forme di finanza straordinaria in cui il governo dovrà mettere in agenda una «patrimoniale morbida», la riforma pensionistica, un piano di dismissioni e «se questo non basta, anche un condono edilizio e un condono fiscale», ha detto Cicchitto parlando a Saint Vincent.
Prospettiva subito condivisa dal leader dei Responsabili Domenico Scilipoti che ieri ha definito Tremonti «un bieco conservatore» capace solo di porre «aprioristici veti» finalizzati a calpestare utilità sicure, vantaggi pratici ed attese popolari indilazionabili».
I sindaci italiani, invece, di condoni non vogliono sentir nemmeno parlare. «Sarebbe un'istigazione a delinquere, un ulteriore attacco alle istituzioni. Sarebbe un comportamento immorale e schizofrenico da parte del governo», ha detto il vicepresidente dell'Anci, Roberto Reggi, all'assemblea annuale dell'associazione tra i comuni italiani.
Dura anche il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. «La parola condono deve essere cancellata dal vocabolario: non esiste, non può essere», ha detto al comizio della manifestazione per la difesa della funzione pubblica.
Al coro di no proveniente dall'opposizione si aggiunge la voce del leader del Sel Nichi Vendola. «All'indomani della tragedia di Barletta la sola idea di un condono è l'indice dell'impudicizia scandalosa di questa classe dirigente», ha detto il governatore pugliese al corteo Cgil.
Il Pd parla invece «dell' ennesimo favore agli evasori». «E'grave che lo stato maggiore del Pdl, ormai apertamente, consideri questa ipotesi inevitabile. Il condono non ha nulla di strutturale, è solo una scorciatoia a buon mercato per chi non ha pagato le tasse dovute. E in un momento di crisi come questo umilia tutti i contribuenti onesti», commenta Francesco Boccia mentre anche il leader Udc Pierferdinando Casini parla di «misure immorali» e il senatore Idv Felice Belisario invita Berlusconi «a metterci la faccia davanti agli italiani».

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