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Pescara, 12/04/2026
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Data: 09/10/2011
Testata giornalistica: La Stampa
Fini all'attacco sulle intercettazioni. Il presidente della Camera: «Se Berlusconi amasse l'Italia farebbe un passo indietro»

Scajola a Berlusconi: subito la scossa
Cicchitto: debito, sì anche al condono

Una grande scossa per salvare il Paese, attraverso la nascita di un governo appoggiato da una maggioranza più vasta rispetto a quella attuale. Questo Claudio Scajola chiede pubblicamente a Silvio Berlusconi, respingendo così le critiche di chi accusa l'ex ministro di tramare contro il premier. Aperture al confronto arrivano dal segretario del Pdl Angelino Alfano, che si dice pronto ad incontrarlo, mentre lancia ponti verso Scajola e Beppe Pisanu il coordinatore del partito Sandro Bondi.

L'affondo degli ex dc
«Berlusconi -spiega l'ex ministro parlando a Saint Vincent al convegno "Verso il nuovo Pdl"- deve essere protagonista di una grande scossa, una grande svolta altrimenti questo Paese non si salva e questi non sono temi né da carbonari né da chi pensa di colpire qualcuno alle spalle». «C'è bisogno di un governo che abbia una maggioranza parlamentare più vasta per garantire di poter uscire dalla situazione difficile in cui ci troviamo. Bisogna che il governo riesca a darsi, attraverso Berlusconi che ha salvato l'Italia nel '94, una forte scossa e che prenda in mano la situazione difficile per allargare il consenso parlamentare. Berlusconi è stato il protagonista della politica negli ultimi vent'anni e può esserlo ancora nella nuova fase che si deve aprire».

Fini: Silvio non vuol bene al Paese
Ma la giornata politica fa registrare anche l'offensiva di Gianfranco Fini. La legge sulle intercettazioni che il Parlamento si appresta a varare «non è la migliore legge per l'interesse nazionale, ma forse per l'interesse personale di qualcuno» tuona il presidente della Camera da Palermo. Chiede un passo indietro, l'ex leader di An, perché «non se ne può più di videomessaggi, di annunci e promesse non mantenute. Il governo non governa e Berlusconi è in tutt'altre faccende affaccendato». Nel corso del suo intervento, il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha poi ribadito: «solo quando non si hanno argomenti si grida al complotto, si danno le colpe ai magistrati e ai giornalisti». E, dopo avere ringraziato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per avere rilanciato l'importanza dell'Unità nazionale, ha spiegato: «Non è a rischio l'unità nazionale ma la coesione nazionale minacciata dalla divisione tra Nord e Sud».

La frecciata ai leghisti
Spazio anche a qualche battuta sulla Lega di Umberto Bossi, che nel suo intervento critica più volte: «Quelli della Lega danno il meglio quando a Pontida si vestono da Unni e Barbari». Immediata, però, la replica a distanza di Armanno Valli, senatore leghista, che non digerisce la battuta di Fini: «Meglio unni e barbari che Federale rinnegato». «Noi abbiamo una storia, abbiamo un popolo che ci segue e una classe dirigente limpida, preparata e onesta - aggiunge il Valli - cosa che Fini e l'ectoplasma formatosi intorno a lui se la sognano. Dispiace per lui, poteva aspirare al nuovo Badoglio del terzo millennio». E sulla legge elettorale il presidente della Camera dice: «Come si fa a cambiare una legge elettorale se non si sa neanche quanti sono i deputati?». «Il numero del ceto politico italiano è uno dei più alti al mondo con 945 parlamentari, centinaia di deputati e consiglieri regionali che rappresentano un costo a volte ancora più alto di quello del Parlamento nazionale», ha detto ancora Fini.

L'ipotesi della sanatoria
L'altra spina per il governo è il condono. «Per abbattere il nostro debito, se serve, si può mettere mano anche al condono edilizio e fiscale. Non credo che l'etica si misuri su questo ma sulla capacità di trovare risorse per la crescita» rilancia Cicchitto. Subito stoppato dai sindaci e da Casini che dice: «Sono contrario al condono: lo ritengo immorale e diseducativo rispetto ai cittadini che fanno il loro dovere. Peraltro, continuare a parlare di condono è un modo certo per favorire l'evasione fiscale»

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