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Pescara, 10/04/2026
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Data: 10/10/2011
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
«No ai tagli ai collegamenti» mille istanze alla Regione

Parte da Spinazzola diretto per la Regione Puglia. Un treno pieno di istanze di richiamo alla ragionevolezza, a non programmare tagli alle strutture del territorio, a non effettuare scelte unilaterali in nome della consumata antieconomicità che penalizza le piccole realtà bloccando gli strumenti esistenti che possono contribuire al loro rilancio, dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia a quella archeologica di Canne della Battaglia, alle città d'ar te. A non creare disagio ai lavoratori e agli studenti pendolari ed a quanti utilizzando il treno per raggiungere presidi sanitari e uffici pubblici dislocati a decine di chilometri. In una sola parola: "r i t i ro " della sospensione della dismissione della tratta Gioia del Colle- Rocchetta Sant'Antonio e della Spinazzola-Barletta programmata con la sostituzione del trasporto su gomma dall'assessore regionale infrastrutture e mobilità Gugliemo Minervini . L'incon tro istituzionale voluto dal sindaco Nicola Di Tullio , ripagato da attente analisi e proposte progettuali ha visto la partecipazione di diversi sindaci, rappresentanti sindacali e istituzionali. "Non vi è dubbio, è stato espresso in modo trasversale, che Spinazzola sta pagando ultimamente più di altri l'azione della scure sulle sue tutele esistenti: ospedale, carcere, ferrovia. Ma il ruolo di Spinazzola, proprio per le vie ferrate, resta fondamentale". L'intelligente proposta di superare la faziosità e basarsi sulla concretezza, superando i limiti degli schieramenti è giunta dal consigliere regionale Nino Marmo che ha trovato nel collega Francesco Pastore unisona attenzione al rilancio del territorio e alle richieste di valutare con maggiore consapevolezza i dati che hanno portato alla chiusura delle tratte ferroviarie. L'assemblea non ha potuto far a meno comunque di evidenziare i tagli sui finanziamenti non erogati dal Governo centrale, ma le bacchettate sono arrivate anche alla Regione Puglia che di fatto aveva programmato, sin da gennaio, la soppressione di questi rami ferroviari ancor prima di quanto stabilito da Roma, alla chetichella, come ormai prassi. Ci sarà un nuovo incontro con l'assessore Minervini. Lo hanno chiesto tutti i presenti che a vario titolo sono intervenuti: l'a s s e s s o re provinciale Giuseppe Di Marzio , i sindacati per la Filt Cgil Puglia Ruggero Di Noia , per la Fit-Cisl Puglia Pietro Vasco , così come è emersa la contraddizione, sostenuta dal sindaco di Poggiorsini Igna zio Di Mauro , come diventi difficile programmare il rilancio delle città con le poche risorse disponibili quando anche le infrastrutture che potrebbero potenziarle vengono eliminate.

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