ROMA. L'area dei frondisti nel Pdl dovrebbe esser circoscritta ad una quarantina tra deputati e senatori che si riconoscono nelle posizioni dell' ex ministro Claudio Scajola o del presidente della commissione Antimafia Beppe Pisanu: un nucleo accusato di «ribellismo" o di "tradimento" dai berluscones più fedeli, e guardato con diffidenza e apprensione dai vertici del partito, a cui vanno aggiunti alcuni parlamentari della maggioranza che fanno parte di Forza Sud, del gruppo misto o dei responsabili. In tutto si tratterebbe di almeno una quarantina: 30 deputati e 10 senatori che si incontrano con discrezione e intendono dar vita ad un documento articolato da sottoporre al presidente del Consiglio in cui si chiede «un cambio di passo», «una scossa» come ha detto ieri Scajola a Saint Vincent. Ma non è escluso l'invito al «passo indietro» del Cavaliere come chiede da tempo Pisanu.
Stilare la lista dei dissidenti è quasi impossibile, un po' perché c'è un clima da caccia al «nemico interno» e un po' perché il «malpancismo» non si dichiara in qualcosa di scritto o in una corrente alla luce del sole. Per ora si conta una cena mercoledì scorso di Scajola con 16 amici alla Galleria Colonna ed un possibile appuntamento fissato per martedì. Il riserbo è totale e quando si fanno i nomi fioccano le smentite. Comunque i nomi che più circolano riguardano 13 deputati del Pdl con Scajola tra cui sembra ci siano Ignazio Abrignani, Roberto Antonione, Massimo Berruti, Roberto Cassinelli, Salvatore Cicu, Fabio Gava, Gaetano Pecorella, Michele Scandroglio, e 10 senatori. Tra i nomi che sono circolati ci sarebbero i senatori Franco Orsi, Raffaele Lauro, Giuseppe Saro ma anche da Palazzo Madama sono piovute smentite. Tra i dissidenti, sulla stampa sono finiti anche i nomi del presidente della commissione Esteri Lamberto Dini e l'ex presidente del Senato Marcello Pera. Entrambi hanno smentito. Al di là della cerchia dei parlamentari del Pdl, andrebbero ad ingrossare le file dei frondisti quattro deputati del gruppo misto fuoriusciti dal partito di Berlusconi, tra cui Mario Baccini e Santo Versace, sei deputati di Forza Sud: oltre a Gianfranco Miccichè ci sarebbero Giuseppe Fallica e Gianfranco Grimaldi. Anche tra i responsabili di Scilipoti, che sono venuti in soccorso di Berlusconi dopo lo strappo dei finiani ci sarebbero almeno tre frondisti. A Palazzo Madama, oltre alla cerchia del Pdl ci sarebbero, tra i frondisti, i senatori di Forza Sud Adriana Poli Bortone, Roberto Centaro e Salvo Flores.