PESCARA. Le micropolveri hanno superato due volte il limite di sicurezza e sono tornate a minacciare la salute dei cittadini. Per tre giorni consecutivi il famigerato inquinante, prodotto soprattutto dai gas di scarico dei motori diesel, ha fatto registrare valori elevati in tutte e tre le strade monitorate dalle centraline.
Ma la situazione peggiore è stata evidenziata come al solito in via Firenze, una delle strade più a rischio per lo smog. Mercoledì scorso, si respiravano 93 microgrammi per metro cubo di micropolveri, chiamate in gergo tecnico Pm10, contro il limite massimo di 50 stabilito dalla legge per la sicurezza della popolazione. La punta più alta, però, è stata raggiunta giovedì scorso con ben 104 microgrammi per metro cubo. Il dato di venerdì non è stato ancora reso noto dall'Arta. A questo punto, diventano determinanti i valori di questo fine settimana e quello di domani per la decisione di un eventuale blocco totale del traffico. L'ordinanza firmata dal sindaco stabilisce, infatti, il ricorso ai divieti di circolazione il giovedì, qualora per tre giorni consecutivi, da sabato a lunedì precedenti, si dovessero registrare valori elevati delle polveri sottili e se le previsioni atmosferiche dovessero far presupporre superamenti anche nel giorno di giovedì.
Due settimane fa Pescara si è salvata dal blocco del traffico, grazie all'arrivo improvviso del vento e della pioggia.
Sta di fatto, comunque, che livelli troppo alti sono stati indicati anche in piazza Grue, con 52 e 65 microgrammi, rispettivamente, martedì e mercoledì scorsi e nella zona del teatro D'Annunzio, con 51 e 45 microgrammi nei giorni di mercoledì e giovedì.