Il Pescara Jet prende il largo e, se saranno confermate le indiscrezioni, s'allontana forse definitivamente dalla nostra costa. Non appena le condizioni meteo lo consentiranno, il catamarano della Snav farà infatti rotta verso la Grecia per effettuare servizio di navigazione nell'Egeo, con un nome nuovo e soprattutto sotto bandiera greca. Magari qualche dettaglio va precisato, magari la Snav non ha proprio venduto il catamarano come in molti danno invece per certo, ma l'ha soltanto ceduto in affitto. Fatto è che nei giorni scorsi al porto di Ortona più di un marittimo ha notato, non senza sorpresa, che la lingua ufficiale a bordo del Pescara Jet non era più il napoletano dei dipendenti della Snav, ma il greco. «L'abbiamo acquistato noi e ce lo portiamo via», così si è sentito rispondere un portuale che aveva chiesto spiegazioni.
Dopo un'estate passata a trasportare 25mila passeggeri e vetture tra Ortona e Hvar a causa dell'indisponibilità del porto pescarese completamente insabbiato, il catamarano cambia nome e paese. Per Pescara non è una buona notizia. Non lo è per le ambizioni di una città che sul collegamento con la Croazia aveva ricostruito il ruolo strategico di Porta dell'Est, ambizioni poi naufragate con la paralisi dello scalo; e non lo è in prospettiva per gli agenti marittimi e per i tour operator che speravano, e sperano ancora, nel pieno recupero della operatività portuale. Occorre però darsi da fare e in fretta: è in questo periodo che nelle agenzie si preparano depliant e si definiscono i collegamenti per la prossima estate, dunque la notizia della cessione del Pescara Jet rischia di avere un effetto dirompente sul business tra le due sponde adriatiche. Vero è che un catamarano si sostituisce con un altro, e va pure considerato che proprio oggi in provincia il commissario per il porto, Guerino Testa, apre le buste per appaltare il dragaggio. L'obiettivo è di recuperare il tempo perduto, scavando da subito i 72mila metri cubi di sabbia dai fondali del porto in modo da riattivare i traffici commerciali prima e quelli turistici poi. Ma non è solo col dragaggio che si risolve questa emergenza che all'inizio dell'estate ha fatto scatenare contro politici e amministratori pescaresi l'ira del comandante Raffaele Aiello, direttore generale della Snav. Il nuovo comandante della direzione marittima, Pozzolano, ha subito esortato Pescara ad attivarsi da subito per il rilancio del porto ma nulla, a quanto pare, si è ancora mosso. Nessun contatto è stato cercato con la Snav per ripristinare il catamarano tra Pescara e la Croazia. Aiello guarda altrove e il Pescara Jet pure. Tu chiamalo se vuoi Pireo Jet.