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Pescara, 10/04/2026
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Data: 12/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Il terremoto 30 mesi dopo - Tasse, poliziotti primi a pagare. Li Calzi (Coisp): non basteranno 2 stipendi a saldare le rate scadute

L'AQUILA. Il Coisp, tramite il portavoce Santino Li Calzi, chiede a prefetto e questore dell'Aquila che si attivino affinché non si proceda, almeno nell'immediato, a trattenere dallo stipendio del mese di novembre le rate in scadenza tra il primo gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011 relative alla restituzione delle imposte sospese dopo il sisma del 2009.
«Tale previsione, se pur prevista da una norma specifica» scrive il sindacato di polizia «non ci trova assolutamente d'accordo. Chiediamo di attendere che il governo emani l'agognata norma che consenta l'ulteriore proroga dell'inizio della restituzione delle imposte e la relativa decurtazione al 40% di quanto dovuto, così come risulta dalle dichiarazioni di alcuni autorevoli politici locali».
Nell'ambito di queste affermazioni il Coisp fa delle osservazioni «Ad ogni buon fine, da un primo conteggio, per saldare le rate scadute non basterà lo stipendio di novembre e neanche quello di dicembre».
Il Coisp, inoltre, fa alcune precisazioni in riferimento ad alcuni aspetti tecnici: il rimborso di quanto dovuto può avvenire per proprio conto o tramite sostituto d'imposta; il rimborso dovrà avvenire obbligatoriamente entro il mese di dicembre 2020; la rateizzazione è stata prevista in massimo 120 rate a decorrere dal mese di novembre 2011; le 10 rate scadute (1 gennaio - 31 ottobre 2011) dovranno essere versate entro il 16 dicembre.
«La notizia», si legge ancora nella nota del Coisp, «ha lasciato sgomento il sindacato e provocherà certamente sconforto in tutti i nostri colleghi».
Il sindacato di polizia è convinto che il governo centrale trascurerà le problematiche della popolazione aquilana.
Intanto, sempre per restare in tema di soldi e tasse si registra un intervento del deputato del Pd Giovanni Lolli in relazione alla presentazione della proposta di legge sul terremoto da parte del Pdl.
«E' stata formalmente depositata» dice Lolli «la proposta di legge del Pdl sul terremoto. Il primo firmatario è il capogruppo Fabrizio Cicchitto. Tutti i cittadini possono collegarsi al sito della Camera e leggerlo. Possono valutarne l'adeguatezza rispetto ai problemi e alle esigenze del nostro territorio».
«Mi limito, tuttavia, a segnalare» aggiunge il parlamentare aquilano «che l'annuncio fatto dal Commissario Gianni Chiodi per il quale nella proposta di legge sarebbe stato previsto l'abbattimento della restituzione delle tasse, come ciascuno potrà costatare, è destituito di ogni fondamento. Continuo a ripetere che gli amministratori, i parlamentari, gli uomini di governo parlano attraverso atti e non attraverso dichiarazioni. In questo caso l'atto è depositato e di risoluzione del problema tasse non c'è neanche l'ombra».
«Il tempo stringe» conclude «e non ci possiamo affidare a generiche rassicurazioni ma dobbiamo mobilitarci unitariamente per chiedere quanto ci spetta, così come ha positivamente deciso all'unanimità nei giorni scorsi il consiglio comunale dell'Aquila».
Nei prossimi giorni ci potrebbero essere delle novità in tema di possibili forme di protesta.

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