Coalizioni con lo stesso numero di consiglieri, Ruggero ago della bilancia
PESCARA. «Mi sento tranquillo. Certo, può accadere che qualcuno si senta male questa notte e domani (oggi, ndr) non venga in consiglio, ma sono convinto che andrà tutto bene». E' la dichiarazione rilasciata ieri da Guerino Testa, alla vigilia dell'importante seduta del consiglio provinciale dedicata agli equilibri di bilancio. Se l'apposita delibera non dovesse essere approvata, arriverà il commissario. La situazione è la seguente: dodici consiglieri per la maggioranza, cui si aggiungerà il voto favorevole dell'indipendente Lino Ruggero e dodici per l'opposizione. Basta un'assenza o un voto contrario nelle file del centrodestra per far scivolare l'amministrazione provinciale verso le elezioni anticipate. Per il presidente è la resa dei conti. Reggerà la maggioranza ridotta ai minimi termini a superare questa prova? Bisogna vedere se i consiglieri del centrodestra rispetteranno tutti la promessa di essere presenti in aula e di votare a favore della delibera.
Mai come adesso, dopo due anni e mezzo di attività amministrativa, Testa ha rischiato così tanto le elezioni anticipate. La crisi politica, scoppiata la scorsa settimana con l'uscita del consigliere Ruggero dalla lista di Carlo Masci, Pescara futura, e la sua adesione al gruppo indipendente, sta facendo traballare la maggioranza. Al punto che, lunedì scorso, il presidente della Provincia ha riunito tutti i consiglieri della coalizione per avere rassicurazioni sul loro comportamento in aula. Ma anche ieri Ruggero, diventato l'ago della bilancia per il futuro dell'amministrazione comunale, ha assicurato il suo voto favorevole alla delibera. «Ho preso l'impegno e lo rispetterò», ha affermato.
L'opposizione, invece, chiede le dimissioni di Testa e, in caso di difficoltà della maggioranza, è pronta a dare una spallata all'amministrazione provinciale.
«Non abbandoneremo l'aula, ma voteremo contro gli equilibri di bilancio», ha rivelato il consigliere, nonché segretario provinciale del Pd, Antonio Castricone, «credo che la maggioranza possa farcela ad approvare il provvedimento. Ma la vera prova è quando arriverà in aula il bilancio».
E' pronto a dare battaglia anche il Fli, che conta due consiglieri. «Voteremo contro», ha confermato il capogruppo Gianni Teodoro, «ci sono motivazioni di fondo in questa scelta. Gli equilibri di bilancio rispecchiano ciò che si è prodotto nei primi nove mesi di quest'anno. Se ci sono pochi elementi, significa che la giunta Testa ha prodotto molto poco». «Mi chiedo se tutti i consiglieri di maggioranza abbiano letto la delibera», ha concluso, «secondo me, va rivisto tutto di questa amministrazione».