Carbone: per le prossime comunali saremo alleati con chi condividerà le nostre azioni
CHIETI. «Abbiamo già pronte le liste elettorali per i sei Comuni abruzzesi dove si voterà a primavera. Al momento siamo distanti anni luce dal Pdl che continua a contraddistinguersi per l'arroganza».
I vertici regionali e locali del Fli fanno squadra attorno a Silvio Tavoletta, l'ex assessore provinciale allo sport silurato dal presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio su indicazione precisa del coordinatore provinciale Pdl Mauro Febbo. Una scelta che, per il Fli, ha tutto il sapore della rappresaglia politica considerando che Tavoletta ha pagato in Provincia un presunto affronto compiuto ai danni del Pdl nel consiglio comunale del 30 settembre scorso. Quando il consigliere Tavoletta, al pari del capogruppo del Fli Alessandro Carbone, ha abbandonato l'aula senza votare gli equilibri di bilancio dell'ente. «Una decisione», precisa Carbone nella veste di coordinatore provinciale del Fli, «ponderata e valutata dopo aver letto il parere negativo dei revisori dei conti sulla delibera. Per giochi politici inammissibili l'assessore Tavoletta è stato espulso dalla giunta provinciale. In questo modo il presidente Di Giuseppantonio ha mostrato grande debolezza consegnando la Provincia all'arroganza del Pdl». Peraltro Tavoletta, eletto nelle fila del Pdl, è stato tra i più votati alle ultime elezioni provinciali. «Destituirlo», aggiunge Carbone. «equivale a compiere una palese azione antidemocratica». Le strade del Pdl e del Fli, di conseguenza, si separano definitivamente e con pochi convenevoli. «Per le imminenti elezioni abbiamo pronte liste nostre. Ci alleeremo con chi condividerà le nostre azioni», riprende Carbone, «finalizzate al bene comune. Di sicuro siamo lontani da questo Pdl e aspettiamo di conoscere le intenzioni dell'Udc che, in attesa dei congressi, non ha interlocutori chiari sul territorio." Gianni Teodoro, del coordinamento regionale del Fli, usa parole di fuoco.
«Siamo distinti e distanti dal Pdl. Non abbiamo interesse», dice, «a colloquiare con una parte politica che si rifiuta di dialogare. Questo centrodestra è il partito del non fare». Esprime solidarietà al collega di partito Tavoletta, Luigi D'Alonzo, capogruppo provinciale del Fli.
«Il mio voto contrario agli equilibri di bilancio della Provincia», spiega, «è stato un segnale politico di risposta ad un gesto politico che non condividiamo». L'ex assessore Tavoletta non si capacita delle motivazioni addotte dal presidente per giustificare la sua epurazione. «Ringrazio comunque lui e i consiglieri Pdl che non sono arroganti come i suoi leader».