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Pescara, 10/04/2026
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Data: 12/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica in fermento - Paolucci e Toto, cresce l'idea di un'alleanza delle opposizioni. Il segretario Pd: «Intesa centrosinistra-Terzo polo? L'Abruzzo può anticipare Roma»

E nel Pdl Castiglione frena Masci: «Chiodi resta il migliore»

PESCARA - Un'alleanza larghissima, da Vendola a Casini: «L'Abruzzo potrebbe riuscire dove Roma ha fallito» dice il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci. Una sfida ambiziosa, che prende spunto dalle parole chiare pronunciate dal leader dell'Udc, Rodolfo De Laurentiis, seguite dalle timide aperture di Sel e Idv ai centristi del Terzo polo e dalle nuove bordate lanciate dal coordinatore regionale di Fli, Daniele Toto all'indirizzo di Chiodi e della sua maggioranza. Una campagna elettorale forse mai finita in Abruzzo, che entra nel vivo a un anno dalle amministrative, mentre la politica nazionale è in continua ebollizione e l'appuntamento del 2013 con le regionali non appare più lontanissimo.
«Occorre costruire un progetto», dice ancora Paolucci, che dà appuntamento ai futuri alleati per il mese di gennaio o febbraio, quando i democrat apriranno la Convenzione programmatica che si concluderà fra due anni con il voto per le regionali, passando dalle amministrative del 2012: «All'Aquila è venuto il momento di superare la gestione commissariale? Noi crediamo di sì», osserva il segretario del Pd, che lancia un primo spunto di riflessione anche sui casi Montesilvano e Spoltore dove il centrosinistra si è trovato spesso sotto schiaffo negli ultimi anni: errori politici e guai giudiziari che hanno pesato a lungo.
Da Roma, dove è trattenuto per gli impegni in Parlamento, il leader di Fli, Daniele Toto, commenta così il duro giudizio espresso da De Laurentiis nei confronti del governo Chiodi: «Siamo stati i primi a dire che le cose non andavano e oggi ribadiamo la nostra posizione critica nei confronti della maggioranza. Ci fa piacere apprendere che non siamo più isolati. L'Abruzzo ha problemi seri, come la crisi industriale, i guasti del settore sanitario». Quanto ai possibili alleati: «La situazione è talmente grave da imporci di dialogare con chiunque abbia a cuore le sorti della nostra regione. Non con il Pdl, non con chi si chiude in un autocompiacimento critico che diventa a tratti grottesco». Chiediamo al deputato finiano che aria tira a Roma in questi giorni: «Di totale disfacimento, c'è una scollatura assoluta tra l'aula e la realtà del Paese». E tornando all'Abruzzo: «Oggi abbiamo riunito i coordinatori e i consiglieri provinciali del partito. Ci sono scadenze importanti, come quella del prossimo anno e da parte nostra c'è la volontà di dialogare con tutti, al di là delle posizioni ideologiche».
Candidature, alleanze, rivendicazioni campanilistiche. Alfredo Castiglione, Pdl, vice presidente della Giunta regionale, glissa così sulla recente battuta dell'assessore al Bilancio Carlo Masci, che si era limitato ad osservare come, da troppo tempo, Pescara non riesca più ad esprimere un governatore della Regione: «In questo momento il primo pensiero di chi amministra deve essere rivolto al governo del territorio. Il confronto elettorale è lontano e io condivido le parole del nostro presidente, Chiodi quando dice che dobbiamo pensare alle future generazioni, non alle future elezioni: per quel che mi riguarda, il miglior candidato possibile alle prossime regionali è proprio Gianni Chiodi».

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