Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.990



Data: 12/10/2011
Testata giornalistica: La Stampa
Su treni e bus cala una scure da 105 milioni

Sette milioni di chilometri in bilico Potrebbe essere, su un totale di 52 milioni di chilometri all'anno previsti dal contratto, l'effetto dei tagli sui servizi Gtt. Nella foto, la metropolitana Non c'è fine all'emergenza. Se la triade Cota-Fassino-Saitta nell'ultimo mese è riuscita a mettere una pezza sulla cultura, sul post-olimpico e infine sul Welfare - tentando di ridimensionare i tagli - ieri è uscita dall'ultimo vertice con un nuovo incubo: i trasporti . Se tutto andrà bene, si riuscirà a chiudere l'anno traghettando l'emergenza al 2012: allora, in assenza di miracoli, la mannaia si abbatterà anche sul trasporto pubblico locale: metrò, treni e autobus. Il motivo? Roma, tanto per cambiare, minaccia tagli feroci: meno 70 per cento. Tradotto: dei 150 milioni scuciti quest'anno, nel 2012 rischiano di arrivarne nemmeno 50. Le risorse storicamente trasferite dallo Stato alle Regioni incidono per il 25 per cento sul fabbisogno complessivo del trasporto; il resto proviene da risorse regionali derivanti dall'accisa sul petrolio e da fondi vincolati previsti dalle ex leggi Bassanini. Quest'anno i fondi statali per il trasporto su ferro, ancora attesi, non supereranno i 150 milioni: altri 450 li metterà di tasca propria la Regione che finanzia anche il trasporto su gomma. Ma nel 2012 il governo intende tagliare il 70 per cento della sua quota: per il Piemonte significa perdere 105 milioni, a meno che lo Stato, nel distribuire i sacrifici, non adotti criteri di premialità tali da beneficiare le Regioni più virtuose. Se questo quadro dovesse avverarsi, c'è poco da stare allegri. La Regione lavora da tempo a un sistema per razionalizzare e rendere più efficiente il sistema ferroviario in vista della gara unica che ha archiviato quelle a suo tempo disposte dalla giuntaBresso: ridefinizione delle linee ferroviarie, individuazione di quelle meno remunerative, eliminazione dei doppioni nel servizio su gomma e su ferro. In piazza Castello confidano che serva almeno a tamponare in parte la riduzione dei fondi statali. Basterà? No. Il taglio dei trasferimenti da Roma andrà a schiantarsi sull'assestamento di bilancio, secondo cui anche i finanziamenti regionali subiranno a breve una poderosa sforbiciata. Ce n'è abbastanza per prevedere decisioni pesanti. In Regione non lo dicono esplicitamente, ma la prospettiva è il sacrificio dei «rami secchi», le linee meno strategiche e meno remunerative. In Comune, il quadro se possibile è ancora più fosco. La riduzione prevista agli stanziamenti potrebbe generare ricadute disastrose. Il contratto di servizio che lega la città a Gtt vale 52 milioni di chilometri l'anno. La scure del governo, se non tamponata, potrebbe generare un taglio di 7 milioni di chilometri. Per compensarlo non basterebbe sopprimere intere linee. Basti pensare che con la riorganizzazione delle tratte in superficie tra Porta Nuova e Lingotto, dopo il prolungamento del metrò, Gtt ha «risparmiato» appena 600 mila chilometri. Non è finita. Ci sono due ricorsi al Tar che vedono contrapposti città e Gtt da un lato e Regione dall'altro. Il motivo? I tagli annunciati da piazza Castello: 3 per cento sul 2011, 10 per cento sul 2012 e 12 per cento sul 2013. Sul 2011 si è raggiunta un'intesa. E il resto? Tutto rimandato a un tavolo tecnico. Nel frattempo, però, fanno notare in Comune, altre Regioni si sono attrezzate per fare fronte ai tagli, decidendo di compensare i mancati stanziamenti di Roma. L'Emilia Romagna, ad esempio, sborserà sei milioni per non intaccare il trasporto pubblico. «Chiediamo alla Regione di fare altrettanto», dice l'assessore ai Trasporti Claudio Lubatti. «Con le riduzioni previste nella manovra non c'è riorganizzazione o maggiore efficienza che tenga. Tutti i progetti che stiamo portando avanti diventerebbero carta straccia. Dietro un'operazione come questa vedo la volontà occulta del governo di smantellare il sistema del trasporto pubblico locale». 70% di risorse in meno Il governo annuncia tagli drastici anche nel settore del trasporto pubblico: dai 150 milioni per il 2011 l'anno prossimo si dovrebbe scendere a 45, con una sforbiciata del 70%

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it