Con il previsto taglio dei finanziamenti al trasporto pubblico locale, dall'anno prossimo potrebbero saltare decine di linee Gtt. Soprattutto su gomma se sarà confermato, a livello nazionale, un minor investimento sul trasporto pubblico di 1 miliardo e mezzo di euro. «Le indicazioni che arrivano dal governo sono molto preoccupanti - spiega Davide Masera, responsabile provinciale trasporti della Cgil - nella provincia di Torino, con un taglio simile, la Gtt si vedrà costretta a rinunciare ad almeno 1000 dipendenti». In Canavese, viste le peculiarità del territorio, la riduzione delle linee bus si farà sentire pesantemente. «La previsione è di un taglio di almeno il 15% delle corse - dice Alfredo Ghella, Cgil Canavese - questo significa abbandonare definitivamente alcune linee che garantiscono gli unici collegamenti con i paesi più lontani. Come quelli, ad esempio, delle valli Orco e Soana». Solo a Ivrea, ogni giorno, si attestano 160 linee dirette all'Eporediese, al Canavese, a Torino e alla Valle d'Aosta. «Abbiamo appena incontrato i vertici della Gtt - conferma l'assessore alla Mobilità d'Ivrea, Giovanna Codato - i tagli sono inevitabili. Quest'anno siamo riusciti a mantenere gran parte dei servizi investendo risorse del nostro bilancio. L'anno prossimo, purtroppo, non sarà più possibile». Per garantire le corse feriali, quelle affollate di studenti e pendolari, si taglieranno prima i treni e i bus dei giorni festivi. «A breve incontreremo i sindaci dell'Eporediese per fare il punto della situazione - aggiunge la Codato - le previsioni non sono positive». Luigi Sergio Ricca, sindaco di Bollengo, invita alla mobilitazione. «Dobbiamo coinvolgere la Regione e la Provincia per avviare un dialogo - spiega - bisogna investire sul trasporto pubblico locale, anche rivedendo corse e orari per evitare spese inutili». La Cgil d'Ivrea, negli uffici della sede di piazza Perrone, inaugurerà uno sportello informativo, attivo il mercoledì e il giovedì dalle 15 alle 17, per aziende, lavoratori del settore trasporti e utenti. «Cercheremo di affrontare il problema in anticipo - aggiunge Davide Masera prima che si abbatta la scure dei tagli».