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Pescara, 14/04/2026
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Data: 13/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Provincia, Testa si salva per un voto. La maggioranza in difficoltà ma Ruggero mantiene la promessa ed esprime parere favorevole

Approvato il bilancio, l'opposizione e l'Udc lanciano accuse alla giunta

PESCARA. L'amministrazione provinciale si è salvata per un solo voto. Ieri mattina, la delibera sugli equilibri di bilancio è passata con 13 sì e 12 no: il consigliere indipendente Lino Ruggero ha mantenuto la promessa di votare insieme alla maggioranza. Ma il presidente Guerino Testa è uscito dalla seduta del consiglio fortemente indebolito dagli attacchi dell'opposizione e dalle critiche arrivate persino dai banchi del centrodestra, in particolare dall'Udc.
Ora, la crisi politica in Provincia, scoppiata dopo l'addio di Ruggero alla lista civica di Carlo Masci, Pescara futura, rischia addirittura di peggiorare. Il consigliere indipendente, nel suo intervento in aula, ha avvertito che la sua permanenza nella maggioranza dipenderà dalla ridefinizione del programma. Insomma, nulla è scontato per il futuro. Testa ha già previsto per i prossimi giorni una riunione della coalizione per ridefinire le priorità, mentre per cominciare a parlare di rimpasto in giunta attenderà l'incontro con i partiti.
ACCUSE A TESTA. Per il presidente della Provincia è stata, forse, la mattinata più lunga della sua carriera di politico. Tre ore è durata la seduta, ma per lui sono state eterne. La tensione per l'esito del voto, rimasto incerto fino all'ultimo e i continui attacchi sferrati dall'opposizione hanno messo a dura prova l'aplomb di Testa.
Il primo duro colpo è stato assestato dalla consigliera dell'Idv Antonella Allegrino appena aperta la seduta sugli equilibri di bilancio. «Tutti i progetti sono rimasti nei cassetti», ha detto, «non è stato fatto nulla per il turismo, l'occupazione, la sanità. Emblematico è il caso degli ospedali di Penne e Popoli, dove è mancato totalmente il sostegno della Provincia. Presidente, faccia vedere che sa condurre questa nave, altrimenti affonda. Se non è in grado, si dimetta e ridia la parola agli elettori».
DIKTAT DI TEODORO. Ancora più pesante l'intervento del capogruppo di Fli Gianni Teodoro. «Leggendo la delibera sugli equilibri di bilancio si scopre quello che lei è stato in grado di fare», ha osservato, «ha lasciato in bilancio 16 milioni che non è riuscito a spendere. Facciamo un esempio: per l'istruzione pubblica sono stati stanziati 9,7 milioni e sono stati impegnati solo 49mila euro, pari allo 0,02 per cento. Se non votassi contro questo provvedimento non potrei più guardare negli occhi mia figlia». Poi ha lanciato un messaggio a Testa: «Se lei presidente si decidesse ad azzerare la giunta e a ridefinire il programma, Fli assicurerebbe una posizione di terzietà. Altrimenti, Futuro e libertà continuerà a rimanere distinto e distante da questa maggioranza».
ANCHE L'UDC CRITICO. Il Pd, invece, si è limitato a criticare l'attività amministrativa del presidente. La richiesta di dimissioni, avanzata nei giorni scorsi dal capogruppo Antonio Di Marco, non è stata rinnovata. «Noi pensiamo che la Provincia non abbia mai raggiunto un risultato così basso», ha affermato Di Marco, «la maggioranza è lacerata internamente, i parlamentari abruzzesi si devono rendere conto che la Provincia di Pescara ha bisogno di aiuto». «Ci sono seri problemi in questa maggioranza», ha fatto presente il capogruppo dell'Idv Luciano Di Lorito, «non è questione di fare un tagliando alla macchina amministrativa, ma di avviarla».
Qualche critica è arrivata anche dal capogruppo Udc Gabriele Santucci: «Io voto a favore della delibera, ma è ora che questa giunta cambi marcia. Dobbiamo fare azioni più veloci, scegliendo pochi punti da portare avanti». E' rimasto al capogruppo del Pdl Angelo Faieta, protagonista di un duro botta e risposta con Teodoro, il compito di difendere Testa. «Questa crisi è come una tempesta in un bicchiere d'acqua», ha fatto notare, «è normale che in due anni e mezzo la giunta faccia un tagliando, ma questa maggioranza è solida». Al termine dell'acceso dibattito, il voto. Hanno votato a favore Pdl, Pescara futura, Udc e l'indipendente Ruggero. Contro, Pd, Idv e Fli.

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