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Pescara, 10/04/2026
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Data: 13/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica in fermento - «Mai col Pd», Lerri litiga con Fli e rischia il posto. L'apertura dei finiani al Pd montesilvanese scatena l'ira del consigliere a Pescara. Pronta la sua revoca da capogruppo

«Ho aderito a Fli nella consapevolezza di un'appartenenza al centrodestra, sia pure in dissenso dal Pdl, ma a ritrovarmi alleato del Pd ovvero del centrosinistra proprio non ci penso per niente». Chiede un chiarimento con Daniele Toto e con tutto il partito di Fli, Nico Lerri, indignato per l'apertura al Pd manifestata dal coordinatore provinciale di Fli, Mirco Velluto, e dal consigliere montesilvanese Oscaro Biferi. Una presa di distanze netta che rischia di costare a Lerri la carica di capogruppo in consiglio comunale a Pescara. Ieri mattina, infatti, Lerri s'è visto consegnare la convocazione ad una riunione politica per il giorno dopo, cioè oggi, che aveva due soli punti all'ordine del giorno: revoca dell'attuale capogruppo e nomina del nuovo.
Lerri è andato su tutte le furie. Chi s'è trovato davanti alla stanza di Fli al secondo piano di palazzo di città racconta di altissima tensione e parole grosse tra lui e Massimiliano Pignoli, firmatario della convocazione insieme con l'altro consigliere comunale di Fli, Peppino Bruno. «Sto con Fli e sto con Fini ma questo non vuol dire che io sia disposto ad assoggettarmi alle strategie di Gianni Teodoro, il quale utilizza il simbolo di Fli come se stessimo ancora parlando della lista civica che porta il suo nome» ha tuonato Lerri, che ha faticato non poco a ritrovare un briciolo di calma. «Sono approdato a Fli prima di loro e adesso mi fanno fuori?» è stata la sua amara considerazione. Che non è troppo diversa da quanto lamentato a suo tempo da Adele Caroli, consigliera che per prima si staccò dal Pdl in Comune per seguire i finiani e che poi si ritrovò messa alla porta, con Lerri nominato capogruppo. «Se c'è una linea politica da seguire, questa va discussa e decisa nel partito prima di darne l'annuncio sui giornali - ha ruggito Lerri contro Pignoli -. Una linea di condotta che deve valere per tutti dentro Fli».Lerri non si è fermatio qui. «Sono di centrodestra da sempre e maiaccetterò mai di sostenere coalizioni e candidati ti di altre posizioni» ha concluso, mandando un messaggio durissimo a Teodoro e ai vertici di Fli. Per la cronaca, il foglio della riunione per la sostituzione del capogruppo è stato stracciato.

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