Corse a singhiozzo oggi per i passeggeri dei bus Gtm: con uno sciopero proclamato da Filt Cgil e Uiltrasporti gli autisti incroceranno le braccia dalle ore 16 alle 24; l'intera giornata il personale a terra. E' la seconda mobilitazione, in meno di tre settimane, lanciata dai sindacati nel durissimo braccio di ferro con l'azienda di trasporto pubblico pescarese. Disagi all'utenza: oggi pomeriggio lo sciopero č di 8 ore; bis di quello di 4 ore andato in scena il 26 settembre nella fascia morbida serale. Nel mirino la disdetta unilaterale degli accordi di lunga data che regolavano la trasformazione a tempo pieno degli autisti part-time. Ma l'onda della protesta si tira dentro tutte le spine di un confronto che si č fatto infuocato dentro la Gtm.
Sotto le bandiere di Filt Cgil e Uiltrasporti, e indossando la maglietta Io-non-Russo-io-sciopero (da guru della comunicazione il presidente della societą, Michele Russo, non potrą che apprezzare), i lavoratori saranno in presidio davanti la Regione di viale Bovio, dalle 16,30 per chiedere all'assessore ai trasporti Giandonato Morra di dire la sua, di intervenire nella calda vertenza. Diviso in due il fronte sindacale: Filt Cgil e Uiltrasporti non mollano la presa; Cisl, Faisa e Ugl hanno siglato un accordo con Gtm che prevederebbe la trasformazione scaglionata dei 43 part time: 8 subito, 5 a dicembre, gli altri entro il 2014. Secondo il precedente accordo, invece 26 autisti sarebbero diventati full time a ottobre, gli altri nel 2012 compiuti i 3 anni di servizio. Apparenti sottigliezze; per i lavoratori da 700euro al mese č un colpo di spugna sulle certezze maturate in tre anni. La Gtm ha motivato il dietrofront degli accordi del 1991 e 2004, con il taglio di risorse e delle percorrenze del 10% arrivato dal Governo e, a catena, dalla finanziaria regionale. Come dire: meno risorse, meno chilometri, meno autisti. Ma i sindacati non ci stanno, e demoliscono punto per punto il ragionamento aziendale. «I tagli chilometrici in Gtm non sono stati del 10%, ma del 4,7% - dice Alberto Cilli, Uiltrasporti -: prima erano 5.397.265 i chilometri, ora 5.143.161. Anzi sulle linee ex statali, c'č stato un aumento dell'1%. Inoltre i tagli di risorse sono stati ampiamente tamponati con l'accordo sul prepensionamento di 18 persone, risparmiando 40mila euro a unitą».
Ancora: il surplus di prestazioni straordinarie sarebbe la spia di una necessitą strutturale di organico. «Da 60 ore di straordinari giornalieri, si č arrivati a quasi 100 - spiega Cilli -, 30 sarebbero fisiologiche, le altre stanno a significare che c'č una carenza di personale». Si percorreranno anche le vie legali, con cause individuali. «A nostro avviso non ci sono ragioni economiche, tecnico-produttive, organizzative a giustificare il mancato rispetto dell'accordo del 2004, che ha fatto venire meno diritti acquisiti dai lavoratori», dicono gli avvocati Angelo Tenaglia e Cristofer Leone. E nel fuoco dei sindacati ci sono anche le spese ritenute. «Il presidente Gtm Michele Russo ha detto di aver ridotto i compensi: non ha fatto altro che ottemperare alla finanziaria regionale - premette Franco Rolandi, Filt Cgil -. Inoltre, se č vero che abbattono le consulenze, aumentano le spese non necessarie, come per il sito web e un nuovo software. Che senso hanno questi investimenti quando andiamo verso l'azienda unica?». Presi di mira anche alcaluni provvedimenti. «E' capitato che il presidente abbia chiesto scusa a un utente per comportamenti di un controllore definiti inappropriati, ma nello stesso tempo - dice Rolandi - l'azienda infligge provvedimenti disciplinari a carico dei controllori che emettono poche penalitą».