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Pescara, 14/04/2026
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Data: 14/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Gli autisti della Gtm tornano a scioperare. Oggi otto ore senza bus, Cgil e Uil: 43 part-time non saranno riconvertiti. I sindacati: l'azienda ostacola l'accesso ai documenti pubblici (Io non Russo.. - Guarda la foto)

PESCARA. Tornano a scioperare gli autisti della Gtm: oggi otto ore senza bus. Uil-Trasporti e Filt-Cgil contestano così la decisione della Gtm di recedere dagli accordi del 1991 e del 2004 che prevedevano la trasformazione dei rapporti di lavoro di secondo livello da part-time a full time per 43 autisti, in base al patto di stabilità 2009-2011 e alle disposizioni dell'articolo 77 del decreto legge 112 del 2008 inserito nella legge di conversione del 2008. Il recesso deciso dalla Gtm avrà effetto immediato, e per protestare contro questa decisione dell'azienda dei trasporti, i due sindacati hanno proclamato per oggi una seconda azione di sciopero, dopo quello andato già in scena lo scorso 26 settembre, con astensione dal lavoro del personale viaggiante dalle 16 fino alle 24 e del personale a terra per l'intera giornata.
«Questa recessione dagli accordi del 2004», ha detto il segretario della Uil-Trasporti Alberto Cilli, «è immotivata, e non fa che confermare la chiusura del presidente Michele Russo ad ogni forma di concertazione».
Uil-Trasporti e Filt-Cgil hanno attaccato la Gtm durante una conferenza stampa nella sede di via Tirino della Uil. «L'esubero di personale sventolato da Russo non corrisponde al vero», ha detto ancora Cilli, «visto che, prima dei tagli, si arrivava a 60 ore giornaliere di straordinario, contro le 100 attuali, a causa proprio della mancata riconversione dei contratti di secondo livello. L'azienda ha firmato accordi solo con alcuni sindacati, ma soprattutto non ha mantenuto fede alle promesse con il conseguente peggioramento dei servizi».
Il segretario della Filt-Cgil Franco Rolandi ha parlato del rapporto Gtm-Regione Abruzzo: «Il presidente Russo aveva motivato i tagli di fondi, conseguenti alla riduzione del 10 per cento di chilometraggio da parte della Regione. Questo, però, non corrisponde al vero visto che secondo i dati forniti proprio dall'azienda, si è passati da una percorrenza di 5,397 milioni di chilometri fino al 31 marzo 2011, a una di 5,143 mnl di chilometri, con una differenza del meno 4,7 per cento e non del 10 per cento. Chiediamo ora un impegno forte all'assessorato regionale ai Trasporti e all'assessore Giandonato Morra perché il governo regionale deve farsi carico dei problemi seri della seconda azienda regionale di trasporti».
Cgil e Uil ieri mattina in conferenza stampa hanno ribadito la mancanza di trasparenza della Gtm che, secondo i sindacati, «ha imposto restrizioni nel poter visionare documenti e atti pubblici quali i verbali dei cda e delle assemblee dei soci, sottoposti a complesse e costose procedure di accesso formale».

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