Ad affermarlo, Carlo Costantini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale che prosegue, sull'emergenza dei trasporti in Abruzzo: "Prima l'amministratore delegato Mauro Moretti ha definito 'binario morto' la tratta ferroviaria Pescara-Roma e adesso la società prevede investimenti solo sull'alta velocità della dorsale tirrenica".
"Preoccupano davvero - afferma il capogruppo - l'incapacità e l'immobilismo della Giunta regionale di fronte alle decisioni di Trenitalia che è una grande azienda pubblica e per la quale gli abruzzesi pagano come gli altri, pur avendo dei treni che viaggiano a una velocità paragonabile a quella delle biciclette, in alcuni tratti".
"Preoccupano anche le parole dell'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra - spiega Costantini - che presenta come un traguardo raggiunto la velocizzazione del tratto Pescara-Roma di qualche decina di minuti (resta di fatto un viaggio della speranza di quasi cinque ore per 200 chilometri), mentre il troncone dell'alta velocità sulla dorsale adriatica si fermerà ad Ancona. Preoccupano, ma a questo ormai siamo abituati purtroppo, le promesse non mantenute di Gianni Chiodi".
"Era il 2009 - aggiunge il capogruppo - quando annunciava, con la solita euforia di conquista, i finanziamenti del Cipe per il raddoppio della linea Pescara-Roma, che in Abruzzo, ovviamente, non sono mai arrivati. Preoccupano perché tra promesse non mantenute ed esili quasi imbarazzanti obiettivi raggiunti si è voluta negare un'emergenza che noi dell'Italia dei Valori abbiamo denunciato più di un anno fa in in convegno organizzato a Pescara".
"Se l'Abruzzo non vuole restare a piedi - conclude Costantini - escluso dai maggiori collegamenti, allora deve mobilitarsi da oggi senza aspettare domani. Noi siamo pronti a farlo in tutte le sedi e a tutti i livelli, così come siamo disposti a sostenere la riforma del Trasporto pubblico locale, intesa come fusione delle tre aziende regionali (Arpa, Gtm e Sangritana) al fine di ridurre sprechi e doppioni, oltre che i costi per i consigli di amministrazione e per far fronte ai tagli pari ad oltre il 60 per cento imposti dal governo che metterebbero a rischio numerosi posti di lavoro".
Costantini fa anche presente che insieme alla fusione, e non dopo, l'assessore "deve anche presentare il piano regionale integrato dei trasporti, ovvero il progetto sul quale si intende lavorare" e invita la giunta regionale a giocare a carte scoperte sui trasporti per trovare una soluzione a quella che è una vera e propria emergenza regionale".