Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.121



Data: 15/10/2011
Testata giornalistica: La Stampa
Ferrovie, nel 2012 oltre 270 esuberi. Preoccupazione dei sindacati per i tagli al trasporto regionale

Finanziamenti che scendono dai 93 milioni di quest'anno ai 20 previsti per l'anno prossimo: il trasporto ferroviario regionale è uno dei settori pubblici più colpiti dalle manovre e dai tagli. A livello nazionale si passa da 2.028 milioni di trasferimenti dallo Stato a Trenitalia (direttamente e indirettamente attraverso le Regioni) nel 2010, a 1.942 milioni nel 2011, a 1.037 milioni nel 2012, per arrivare a 627 milioni nel 2013. «Abbiamo già visto l'effetto dei tagli dei finanziamenti. La nuova scure che si sta per abbattere sarà pesante sia per tutti gli utenti liguri, sia per i lavoratori, sia per tutta l'economia della regione, negando di fatto il diritto alla mobilità» denuncia Valerio Corradini, responsabile regionale delle attività ferroviarie della Filt Cgil. «La previsione più pessimistica è quella di passare da 260 treni giornalieri a solamente 130 - prosegue il sindacalista -. Questa riduzione comporterebbe un esubero di circa 275 ferrovieri diretti e circa 50 indiretti. E' in questo clima che ci accingiamo a effettuare lo sciopero nazionale di 8 ore il 21 ottobre e lo sciopero regionale di 24 ore il 13 novembre». A questo punto l'appello è alla Regione. «La Liguria entro la fine di ottobre deve approvare la nuova legge regionale sul trasporto pubblico locale, sia su gomma che su ferro. E' importante che si inizino a mettere in campo tutte quelle azioni che portino risparmi». Ovvero: l'accorpamento dei bacini su gomma e la realizzazione di un unico bacino, integrando ferro e gomma e dando vita a una nuova società pubblica, in grado di gestire tutto il trasporto. «Il bacino unico su ferro esiste già, è anacronistico pensare solo a dividerlo. L'esperienza di altre regioni, ad esempio il Piemonte, è emblematica da questo punto di vista - spiega Corradini -. Infatti, la Regione Piemonte ha provato a indire una gara di appalto per il trasporto su ferro, dividendo il bacino unico in 6 bacini, la gara è andata deserta e il servizio è stato riassegnato a Trenitalia. La conformazione della nostra Regione, le infrastrutture ferroviarie, il materiale rotabile presente, la gestione del personale già efficientata, portano come risultato che la soluzione non è dividere ma unire». L'unione tra ferro e gomma «non sarà il palliativo, che ci permetterà di risolvere tutti i problemi di finanziamento del settore, ma sicuramente ci aiuterà a gestirli in maniera migliore».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it