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Data: 15/10/2011
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Quattro aree a rischio di tagli. Oggi il Consiglio aperto che verrà disertato da tre associazioni di categoria

Operazioni straordinarie su immobili e reperimento di nuove risorse pubbliche anche europee per circa 30-40 milioni di euro in due anni. Questa la somma necessaria per rientrare nel Patto di stabilità tra il 2012 ed il 2013 che impone ad Ancona un saldo positivo di circa 12 milioni di euro tra entrate e spese per investimenti. Ma per reperire ulteriori risorse l'ipotesi è di proporre Ancona come sede di un organismo europeo decentrato o di una scuola di formazione europea. E si guarderà all'anniversario di fondazione della città, 387 a.C: 2.400 anni nel 2013 nell'ottica di ottenere fondi anche europei per riqualificare alcune aree come avvenuto con il Congresso eucaristico. A relazionare sulle conseguenze della manovra finanziaria del Governo per il Comune è stato ieri l'assessore Andrea Biekar che ha illustrato le linee guida del bilancio 2012. Indirizzi che saranno portati questa mattina all'attenzione del consiglio comunale. "La politica - spiega Biekar - dovrà mettere i paletti per il bilancio 2012 da costruire in un percorso condiviso". Tra gli immobili da "valorizzare o vendere" per fare cassa ci sono quelli delle circoscrizioni, ridotte da dieci a tre. Ma si guarda pure al Nautico ed all'Ipsia e ad altri edifici comunali che potrebbero ospitare gli uffici riducendo così gli affitti". Razionalizzazione da tempo annunciata ma al palo. "Il Comune dovrà far fronte anche ai tagli di risorse statali e ai minori trasferimenti regionali rispettivamente di 3 milioni di euro (due di trasferimenti e uno di minori rimborsi per interessi su mutui) ed 1 milione di euro". I tagli si concentreranno su quattro settori che "saranno quindi a rischio": welfare, trasporto pubblico locale, ambiente e cultura. Il trasporto "si basa praticamente sulle risorse dalla Regione e si paventa un taglio del 5- 10% dei fondi, con una riduzione dai 500 ai 700 mila chilometri di corse bus. "Sarà necessario riorganizzare le linee per sacrificare i chilometri ma non le utenze. Vedremo poi se si potranno riorganizzare anche le due linee che portano all'ospedale oltre a quelle del centro". Non manca poi una stoccata per la Regione: "E' bizzarro porre misure per ridurre l'uso dei mezzi privati e ridurre le risorse per il trasporto pubblico". L'auspicio è quindi che Palazzo Raffaello consideri il trasporto e l'ambiente sotto un unico capitolo. Mentre sul versante del welfare si seguiranno le strade "dell'equità e dell'efficacia". Quindi si verificheranno i servizi anche sulla base dei dati del censimento presto disponibili e si rivedranno i criteri delle agevolazioni. Mentre per quanto riguarda le tariffe, Biekar chiarisce che "non possono aumentare tutti gli anni, ma attendiamo indicazioni dal Consiglio". Infine, tagli alla cultura. "Serve una razionalizzazione della spesa", dice parlando dell'opera di avvicinamento tra Muse e Stabile e della prossima presa in carico del Pergolesi da parte del ministero", così da far risparmiare alle casse comunali circa 300 mila euro. Intanto, Confcommercio, Confartigianato e Cna annunciano di "non partecipare al Consiglio di oggi e ribadiscono l'urgenza di un incontro diretto con l'amministrazione". "Le tre associazioni - si legge in una nota - attendevano da tempo che l'amministrazione rispondesse alla lista delle richieste consegnata al sindaco a luglio; le aspettative sono state totalmente disattese. Le tre confederazioni non ritengono che il Consiglio aperto sia la sede idonea per avere risposte, tanto più urgenti in un momento come questo anche alla luce dei possibili effetti della manovra economica".

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