BOTTA e risposta a distanza ieri tra il presidente di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti e quello dell'Antitrust Antonio Catricalą sulla vicenda di Arenaways. Nei giorni scorsi l'Autoritą ha aperto una nuova inchiesta, dopo quella contro Rfi, anche nei confronti di Trenitalia poiché «sembra avere posto in essere una serie di comportamenti che appaiono finalizzati a ostacolare se non impedire l'ingresso del nuovo operatore». Secondo il numero uno di Fs l'indagine dell'Antitrust č ragionevole «ma non si dica che abbiamo dato dati falsi perché non č vero e non ci sta bene». Non sembra temere "condanne" Moretti che ha aggiunto di aver rispettato le leggi: «Io anche vorrei entrare nel mercato francese, ma non me lo lasciano fare». Poche ore dopo dal congresso dei notai al Lingotto arriva la risposta di Catricalą. «Abbiamo dovuto ampliare l'indagine - ammette col sorriso - e risponderemo coni risultati. Stiamo indagando. Quando finiremo, a marzo, diremo la nostra». Come dire: sappiamo bene cosa stiamo facendo e non abbiamo allargato l'inchiesta a caso e gli elementi ci sono. La prossima settimana sarą ascoltata anche la Regione Piemonte. Proprio ieri il "caso Arena" č approdato in Consiglio regionale con l'approvazione unanime di un ordine del giorno bipartisan che obbliga l'assessore Barbara Bonino a un dietrofront sulla vicenda. All'assessore toccherą infatti esprimere all'Ufficio di regolazione del traffico ferroviario il proprio parere favorevole alle fermate intermedie tra Torino e Milano. Esattamente il contrario di quanto scrisse un anno fa quando l'ufficio decise di vietarle. Una rassicurazione non da poco per chi, tra meno di una settimana, deciderą di presentare un'offerta all'asta per l'acquisto della ex-Arenaways.