«Lavoriamo per l'abbattimento dell'esborso»
Il commissario Gianni Chiodi presenta il restauro del santuario della Madonna d'Appari, che oggi sarà inaugurato alle 11; assicura che ci sarà almeno una proroga per la restituzione delle tasse; plaude alla ricostruzione pubblica e boccia quella privata; attacca Stefania Pezzopane sulla vicenda dei fondi Giovanardi. È probabile che di tutto questo il governatore parlerà nel corso del pranzo di oggi a palazzo Chigi. A tavola potrebbe esserci anche Silvio Berlusconi, fresco di fiducia. Le tasse, innanzitutto. Chiodi ieri ha assicurato che «si lavorerà in commissione alla Camera per introdurre la possibilità di abbattimento della cifra da restituire come accaduto in Umbria e Marche». In «via subordinata», ha aggiunto, «verrà chiesta una proroga che lasci il tempo di lavorare». Chiodi ha tenuto a precisare, comunque, che «si è già ottenuto più di Umbria e Marche visto che in quel caso la sospensione fu limitata ai possessori di immobili produttivi».
Chiodi ha poi allargato il ragionamento. «Esprimo soddisfazione per la ricostruzione pubblica: i tempi sono rispettati, i lavori si vedono, c'è un buon utilizzo dei fondi e una grande tutela di regole e leggi». Discorso diverso per la ricostruzione privata: «Ci sono processi da accelerare e questioni da chiarire. Il commissario sarà un baluardo rispetto a coloro che pensano di utilizzare i fondi a disposizione per fini non eticamente apprezzabili. È per questo che non sono visto bene dai gruppi di pressione. Sull'Aquila ci sono i più grandi interessi del Paese, ma è consolante vedere che i controlli funzionano». Infine l'attacco a Stefania Pezzopane sulla vicenda dei fondi Giovanardi: «Si perde di credibilità quando si prendono le distanze da una cosa che all'inizio si è sostenuta».
Chiodi ha tratto spunto per affrontare i temi della ricostruzione dal restauro, completato, del santuario della Madonna d'Appari a Paganica. Un monumento adottato dalla banca di Credito cooperativo di Anagni, che ha finanziato un intervento sugli apparati decorativi con 130 mila euro. Per il recupero strutturale sono stati spesi altri 52 mila euro nell'ambito del progetto «Una chiesa per Natale». Un lavoro curato dalla struttura del vice commissario Marchetti: dalla storica Biancamaria Colasacco e dall'architetto Corrado Marsili. Gli affreschi, già restaurati prima del 2000, sono stati messi in sicurezza. La donazione della banca di Anagni ha consentito di sanare i distacchi grazie a un'opera di consolidamento. Particolare attenzione è stata posta alle condizioni conservative, visto che l'edificio è incastonato nella roccia e ha problemi di umidità.
«I danni strutturali sono stati riparati - ha detto Marchetti - ed è stata consolidata la facciata». Sono state collocate delle fasce metalliche nella parte alta della chiesa ed è stata rinforzata la volta. Marchetti ha annunciato che a metà dell'anno prossimo saranno recuperate altre 40 chiese e che è in fase di completamento l'appalto del primo lotto del teatro comunale. Per le Anime Sante, invece, è in corso di approvazione il progetto, così come per il teatro San Filippo.