Primarie a dicembre, forse il 18, e non più a gennaio. La richiesta di Idv è stata accolta di buon grado dai partiti del centrosinistra, che si sono riuniti venerdì sera, Pd compreso che aveva invece ipotizzato in principio tempi più lunghi. La seconda condizione posta dai dipietristi per essere della partita è definire subito il perimetro della coalizione: cosa faranno ad esempio Api e Udc che peraltro erano assenti insieme ai socialisti? Dal candidato del Pd dipende lo schieramento dell'esercito in campo, ma lo stesso Pd ha un'autonomia di scelta molto limitata. Il partito non potrà andare al di là dei messaggi «subliminali» rivolti a Cialente. Non potrà mai giungere a uno scontro aperto con un sindaco uscente. Lo sa bene il primo cittadino che invece vorrebbe tirare la partita fino ai rigori nell'attesa che magari cada il governo nazionale per andare a ricoprire in caso di vittoria del centrosinistra una poltrona da sottosegretario alla ricostruzione. Se il fattore tempo gioca a favore del sindaco Cialente, non sembra invece favorire la coalizione di centrosinistra che rischierebbe di sfilacciarsi ancora di più. I democrat, come unica arma in caso di ricandidatura del sindaco uscente, potrebbero solo per autolesionismo non sostenerlo.
Se invece Cialente dovesse decidere di prendere la strada per Roma, o per l'Emiciclo, Lolli potrebbe riuscire a intercettare, almeno così sembra, un maggiore consenso. Sel non schiererebbe alla primarie Mascioco, ma magari un altro candidato, l'Idv potrebbe non mandare in campo Mancini e l'Api appoggerebbe la coalizione senza riserve. Ovviamente il candidato Pd avrebbe il potere di condizionare anche le scelte in casa centrodestra visto che il sondaggio Ipsos darebbe Lolli in vantaggio di cinque punti su De Matteis. Sempre più confusi, dunque, venerdì i partiti del centrosinistra non hanno potuto fare altro che chiedere di anticipare le primarie (anche se Sel avrebbe mostrato qualche perplessità) al fine di «stanare» Cialente. Martedì torneranno a incontrarsi per stabilire in via definitiva la data delle primarie che saranno aperte anche ai movimenti e ai comitati. In quell'occasione dovrà essere siglato il percorso e dovrà essere stretto un «patto fra gentiluomini». Chi c'è dovrà esserci per sempre, una volta definito il perimetro della coalizione non potrà essere modificato.