Trasporti. In una petizione popolare le richieste del Comitato pendolari Avezzano
AVEZZANO. Un treno che si chiama desiderio... Di efficienza, rapidità, comfort, puntualità. Da quando esiste la tratta ferroviaria Avezzano-Roma, tale (pio) desiderio, legittimo e sacrosanto, è rimasto pura utopia. Non c'è niente di più stressante di una vita da pendolare sui binari che collegano la Marsica alla Capitale. Dopo qualche anno di andirivieni giornaliero, qualsiasi professione o mestiere si svolga, viene già voglia di andare in pensione. Quasi impossibile trovare un giorno senza disagi, siano essi causati da guasti, disguidi, disservizi o ritardi. L'aspetto paradossale è che gli utenti dei treni di 30 anni fa sentono oggi discutere delle stesse problematiche di allora. Frutto sicuramente di una linea vecchia, obsoleta, che attraversa zone montuose, quindi difficile da potenziare o raddoppiare. Eppure si può sempre tentare di migliorarla! Ne va della qualità della vita di tanti viaggiatori, quotidianamente alle prese con un tragitto in teoria breve ma nella pratica «rognoso», e che non si rassegnano a questo stato di cose. Così, il Comitato pendolari 5:30 Avezzano lancia una petizione per chiedere indispensabili interventi nel trasporto ferroviario e, perché no, anche su gomma. La raccolta di firme mira a sollecitare «alcune operazioni che porterebbero a velocizzare i tempi di percorrenza nelle fasce di maggiore frequentazione - spiega in una nota Lucia Proto - e a dare la possibilità di spostarsi con più flessibilità». Quali sono, dunque, nel dettaglio le proposte migliorative del servizio? «Noi pendolari lavoratori - aggiunge la Proto - chiediamo urgentemente che alcuni treni diventino direttissimi e che gli operatori della mobilità ferroviaria e su gomma Trenitalia e Arpa e le Regioni Abruzzo e Lazio si accordino per emettere un biglietto integrato, cioè un abbonamento che permetta di viaggiare su tutti i tipi di mezzi di trasporto». Per quanto riguarda i convogli, in particolare, i pendolari propongono «di trasformare il treno delle 5,36, in partenza da Avezzano e in arrivo alla stazione Tiburtina di Roma, in un direttissimo che faccia due sole fermate: Tagliacozzo e Carsoli». Lo stesso si sollecita «per il treno delle 18,27 (Roma Tiburtina-Avezzano)». E, per entrambi, che impieghino «al massimo un'ora e venti minuti». Inoltre a Trenitalia si chiede di «introdurre l'abbonamento di tipo settimanale»; a Trenitalia e Arpa «di creare un abbonamento/biglietto integrato; all'Arpa di inserire una nuova corsa sulla linea Roma-Avezzano che parta da Tiburtina alle ore 13,30». Insomma, non certo una missione impossibile!