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Data: 18/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Treni in città, scontro tra il Comune e la Rfi. Barriere antirumore, per la Rete ferroviaria il progetto non si può cambiare

Il sindaco e il gestore della linea si lanciano reciproche accuse sul piano antiacustico bloccato da due anni
L'ente locale chiede pannelli fonoassorbenti di migliore qualità

MONTESILVANO. Treno in città e proteste. È scontro, tra Comune e Rfi, sul progetto bloccato da due anni, in attesa dell'autorizzazione da parte dell'ente locale, per la realizzazione delle barriere acustiche. Lavori che rientrano nel Piano nazionale antirumore, per l'installazione in tutta Italia di barriere acustiche nei centri abitati. Il progetto si è scontrato con la richiesta del Comune di strutture a minore impatto visivo. Montesilvano non è una voce fuori dal coro. Nel corso delle riunioni tra i Comuni e i delegati della Rfi, il problema è stato sollevato dalla Regione e da molte amministrazioni della costa adriatica. Da Palazzo Baldoni fanno sapere che «a Montesilvano, così come in altre città abruzzesi e marchigiane, il progetto è fermo, in attesa di una risposta da parte del gestore della rete». Le richieste del Comune, però, spiegano alla Rfi, «non possono essere soddisfatte. Le barriere», riferisce un portavoce della partecipata delle Ferrovie dello Stato, «riescono a ridurre il rumore solo se hanno determinate caratteristiche. Si possono richiedere piccole variazioni, si può scegliere il colore dei pannelli, ma l'altezza e lo spessore sono standard e non possono essere modificati». Per ridurre l'impatto visivo, in alcuni casi, le barriere vengono sostituite da terrapieni. «Un'opzione», spiegano ancora alla Rfi, «non praticabile a Montesilvano, dove gli edifici sono troppo vicini alla linea». È escluso che dal quartier generale delle Ferrovie vengano studiate alternative ad hoc, che rispondano alle problematiche evidenziate dai Comuni. «Ci occupiamo della gestione della rete», sottolineano alla Rfi, «quindi dell'installazione e della manutenzione delle strutture fonoassorbenti che sono reperibili sul mercato. Se i Comuni conoscono delle alternative, possono proporle». È necessario trovare un compromesso, dal momento che le amministrazioni non possono intervenire direttamente sulle linee da cui sono interessate. «Ferrovie dello Stato», afferma il sindaco, Pasquale Cordoma, «è restia a che il Comune realizzi a proprie spese i pannelli; l'unica cosa che possiamo fare è chiedere con insistenza un intervento».

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