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Data: 18/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi attacca il Comune: solo parole e niente fatti «C'è confusione, mancano piani e trasparenza»

L'affondo è dei più duri: «Non vedo i piani di ricostruzione, non vedo trasparenza, non vedo visione. Vedo cose confuse, parole stereotipate come turismo e cultura. Se c'è la comunità aquilana e una qualità che si possa esprimere in un atto di programmazione del territorio allora che bussi: è il momento di farlo». Gianni Chiodi ha attaccato il Comune a margine della consegna, a cui hanno partecipato anche il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, il vicepresidente del Coni, Luca Pancalli e l'assessore allo Sport Carlo Masci, degli attestati di benemerenza a 150 tecnici e atleti provenienti da tutta Italia premiati dalla Protezione civile nazionale e dalla Regione per i «Campus dello sport» organizzati dopo il sisma. Una critica pungente che prende spunto dalla relazione presentata dal capo della struttura tecnica di missione (Stm), Gaetano Fontana, nel corso degli stati generali dell'economia e del lavoro. Un documento nel quale è stata ribadita la necessità di un piano strategico. «Qui all'Aquila - ha tuonato Chiodi - c'è stata sempre una polemica, un timore, che certe cose fossero espropriate. Che la comunità aquilana, il Consiglio comunale, non fossero messi in condizione di operare. Invece sono messi in condizione, solo che non vediamo niente». Sostiene Chiodi che «c'è un gioco delle lamentazioni, si nascondono le realtà: chi è che deve fare è la comunità aquilana, il governo deve sostenere. Però deve uscire uno straccio di idea di questa città».
Chiodi ha lasciato intendere che a dicembre potrebbe svestire i panni del commissario: «Si deve capire che il commissario non è plenipotenziario. Se lo fosse avrebbe agito in modo completamente diverso. Avrebbe impostato come prima cosa la programmazione, la pianificazione, lo scenario, lo sviluppo sociale».
Cialente ha replicato ad Abruzzo Web: «Ormai con Gianni Chiodi non mi arrabbio più e lo perdono perché lui non sa nulla dei problemi dell'Aquila e della ricostruzione. Il commissario tutto sta facendo meno che seguire le vicende aquilane, al massimo si limita a leggere quello che gli fanno firmare ogni quindici giorni. Chiodi è totalmente assente dal dibattito sulla ricostruzione, forse è il caso che si faccia consigliare da qualcuno che possa spiegargli come stanno effettivamente le cose».

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