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Data: 18/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Cgil lancia l'allarme per la Val Vibrata in crisi «La Provincia non fa nulla per il rilancio dell'area»

Nel giorno in cui la Cgil di viale Crispi si scaglia contro l'ente Provincia sul protocollo d'intesa Vibrata-Tronto, il suo segretario provinciale, Giampaolo Di Odoardo, porta alla luce il triste primato nazionale del numero percentuale dei precari a Teramo. E a complicare il quadro già di per sé fosco «si aggiunge il fatto che 23 famiglie su cento vivono sotto la soglia di povertà».
Ma al centro dell'attenzione si pone la Vibrata «dove si svolge il 70% dell'attività produttiva della provincia intera, quindi un territorio di vitale importanza» fa presente Di Odoardo. La Cgil si domanda che fine abbia fatto il protocollo d'intesa sul rilancio produttivo e occupazionale di marzo 2008 tra le regioni Marche e Abruzzo, le province di Ascoli e di Teramo e le vallate Vibrata e Tronto, atto che serba il carattere di unicità. Sott'accusa il ruolo della Provincia che finora è mancato perché non si sarebbe dato seguito ai presupposti di rilancio inseriti nell'accordo, sott'accusa anche le iniziative dell'osservatorio per l'economia «che sono pressoché inesistenti dal momento che l'organismo che dovrebbe essere permanente si è invece riunito una sola volta».
«Mentre per la Val Peligna si sono stanziati 20 milioni di euro- prosegue Di Odoardo- il nostro territorio ancora non ha ricevuto la dichiarazione di area di crisi. Non abbiamo un solo foglietto, una sola documentazione, di ciò che la Provincia ha intenzione di fare mentre in questi frangenti dovrebbe essere la protagonista». Il segretario si mostra preoccupato perché pensa che si andrà impreparati all'incontro su quest'accordo che si terrà a fine mese: «Si sta compiendo un delitto» dice. Di Odoardo infine sollecita Catarra a dialogare maggiormente con Chiodi.

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