Pianificare lo sviluppo di un territorio abbattendo le barriere fra Comuni. È con questo obiettivo che ieri mattina i sindaci di Pescara e San Giovanni teatino, Luigi Albore Mascia e Luciano Marinucci, hanno firmato un protocollo d'intesa allo scopo di pianificare insieme il futuro dell'area cerniera, circa 100 ettari, fra i due Comuni. Questo protocollo, definito storico dal sindaco Mascia, di fatto ha formalizzato l'avvio di uno studio urbanistico congiunto per la realizzazione di un piano di riqualificazione urbana d'ambito delle zone di Fontanelle (40 ettari nel Comune di Pescara) e Sambuceto (60 ettari nel Comune di San Giovanni teatino). L'accordo, che è stato siglato in un luogo simbolo della vicinanza dei due centri, l'aeroporto d'Abruzzo, prevede che entro due mesi le amministrazioni forniscano delle linee guida e indichino i responsabili della redazione congiunta dello studio di fattibilità, che, in seguito, dovrà essere presentato nei relativi consigli comunali, anche se ciò dovesse costituire una variante ai rispettivi Prg.
«Per la prima volta in Abruzzo - ha dichiarato Mascia - due amministrazioni confinanti, appartenenti a diverse province, si uniscono per creare un macro-ambito urbanistico che supera i confini amministrativi delle due città e che prelude ad una riqualificazione delle aree periferiche contigue. È un'intesa pionieristica che sarà realizzata a stretto contatto con la facoltà di Architettura della nostra università e che costituisce solo l'incipit di un percorso ambizioso che ci porterà a risultati importanti». Come, ad esempio, nuove possibilità di sviluppo, sia dal punto di vista dei servizi che della mobilità. Infatti, la zona d'interesse è strategica per la viabilità dell'intera regione, come ha ricordato anche l'assessore all'urbanistica di San Giovanni teatino, Alessandro Feragalli. «Qui vi è posto uno degli accessi più importanti all'Abruzzo, l'aeroporto - ha sottolineato Feragalli -, oltre ad un sistema viario che unisce la direttrice nord-sud, la Statale 16, e la direttrice est-ovest, la Tiburtina». E non c'è da dimenticare, poi, che sempre in questa stessa zona presto passerà anche il cavodotto di Terna, che collegherà l'Italia al Montenegro. «Proprio per questo anche Terna parteciperà alle scelte che andremo a prendere - ha concluso l'assessore all'urbanistica di Pescara, Marcello Antonelli -. L'area metropolitana di cui si parla tanto si può sviluppare tramite iniziative concrete come quella di oggi. Fontanelle, dopo questo intervento, non potrà più essere considerata l'ultima periferia di Pescara e realizzeremo le condizioni per una città più vivibile».