Alternativa. Una parallela all'asse attrezzato da far realizzare come «ristoro» all'elettrodotto
Prim'ancora che il pedaggio venga applicato, c'è già chi pensa al dopo, a come fare per aggirare l'iniquo balzello. Il soggetto pensante è Luciano Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino, il quale ha la proposta pronta: «La soluzione è quella di realizzare una strada a due corsie parallela alla Tiburtina e all'asse attrezzato - spiega - e abbiamo individuato in via Po l'arteria ideale. Nel caso in cui il Governo dovesse applicare davvero il pedaggio, grazie a questa operazione potremmo offrire un'alternativa gratuita ai cittadini, sgravando fra l'altro buona parte del traffico dalla Tiburtina e dallo stesso asse attrezzato, che dopo tanti anni appare ormai insufficiente a contenere la circolazione». Marinucci tiene a precisare che il suo non è il sogno di una notte di fine estate, ma un progetto concreto che sta andando avanti: «L'operazione è fattibile - aggiunge - e non costa neanche molto: siamo nell'ordine dei 10 milioni di euro. Ne ho già discusso col sindaco di Pescara Mascia, incontrando la sua condivisione politica, a livello tecnico invece ne ho parlato con l'assessore alla Mobilità Fiorilli, trovando anche in questo caso terreno fertile, ora si tratta di trovare una sintesi». La sintesi si chiama "ristoro", quello che Marinucci ha chiesto a Terna, la società che realizzerà l'elettrodotto, il cui cavo interrato partirà da Villaggio Alcyone e sboccherà a Cepagatti passando per Fontanelle e Sambuceto: «I costi per realizzare la strada a due corsie - sottolinea il sindaco di San Giovanni Teatino - saranno suddivisi fra i tre soggetti, ovvio che i due Comuni non potranno pagare tutto. Del resto Terna utilizzerà una parte del territorio delle due realtà cittadine e dovrà restituire qualcosa in cambio». Già, ma l'azienda Terna che ne pensa? «Con l'azienda ho avuto un incontro e ho chiesto di interrare il cavo interamente e non solo per metà, come deciso in passato dall'ex sindaco Verino Caldarelli: lui ha firmato quello schema di accordo, non io, e siccome io lo ritengo ingiusto per la cittadinanza che amministro non lo confermerò». A Marinucci non fa difetto la combattività: «Avrò un altro vertice con Terna nei prossimi giorni - promette - e in quella sede mi aspetto una risposta sia in proposito all'interramento del cavo sia per quanto riguarda il progetto della strada alternativa, come equo ristoro ai disagi che il territorio subirà a causa del passaggio dell'elettrodotto». E se Terna non dovesse accettare le sue condizioni? «Sono pronto a mettermi di traverso per la realizzazione dell'elettrodotto, disposto anche a bloccare tutto. Ricordo che a tutt'oggi la convenzione non è stata ancora firmata e ripeto che quella siglata dal mio predecessore è solo una bozza...». Marinucci accelera sulla fresca sinergia nata fra le Amministrazioni: il Piano regolatore generale da studiare in comune per le zone di confine è solo il primo passo, per quanto importante; il secondo è un accordo sul problema della viabilità: «Credo sia interesse di tutti avere una mobilità funzionale: - conclude il sindaco - Pescara deve far entrare e uscire le auto in tempi più veloci e Sambuceto deve allentare la concentrazione del traffico in poche centinaia di metri. E gli stessi centri commerciali trarranno beneficio nell'avere una strada alternativa di collegamento, mentre il pedaggio potrebbe scoraggiare tanti potenziali clienti a percorrere l'asse attrezzato per raggiungere gli Iper. E poi dobbiamo pensare a dotare l'aeroporto di una via di accesso e deflusso tutta sua, se è vero che sono in ballo grandi investimenti per farlo decollare al rango di scalo internazionale»