Dopo il divieto il sindacato dei metalmeccanici cerca un'alternativa per sfilare
ROMA. Una protesta "statica" senza il corteo che la Fiom voleva organizzare in occasione dello sciopero di otto ore, in programma per venerdì, di Fiat e Fincantieri.
Dopo le devastazioni di sabato il questore Francesco Tagliente adotta la linea della fermezza, sulla scorta dell'ordinanza del sindaco Gianni Alemanno con cui si vietano i cortei per un mese, lasciando aperto uno spiraglio solo sulla scelta della piazza. Non di certo quella di San Giovanni, teatro della guerriglia urbana alimentata dai black bloc e considerata uno spazio ideale per riproporre attacchi e violenze.
Anche se la Fiom ribadisce di voler sfilare e in queste ore sono in corso contatti con la questura per trovare un percorso alternativo a quello inizialmente previsto, con partenza in piazza della Repubblica.
L'idea è di concludere il corteo in una piazza o in una via non centralissima, ma che abbia comunque una valenza simbolica per le rivendicazioni delle tute blu. Tra le ipotesi anche la Rai di Viale Mazzini, il Tribunale e l'università. Stamani la questura darà una risposta.. Di sicuro venerdì saranno previste misure di sicurezza imponenti, con una capitale blindata e una presenza capillare delle forze dell'ordine nel centro della città.L'ipotesi del sit-in al posto della sfilata schiera su fronti opposti Alemanno, la Fiom e alcuni esponenti dell'opposizione.
Se Sinistra e Libertà annuncia un ricorso al Tar contro l'atto del sindaco, Alemanno spiega che «nel centro storico di Roma si può continuare a manifestare ma solo con proteste stanziali e in alcune piazze è doveroso un provvedimento del genere per evitare che la nostra città subisca altri rischi o danni o anche solo disagi al traffico, perché poi a pagare sono i romani».
"Stanziale" o in movimento, ma in strade compatibili con l'ordinanza, la Fiom protesterà. In strada ci sarà anche la leader della Cgil Susanna Camusso. «Noi saremo in piazza venerdì: penso che sia un errore cedere alla paura» dichiara il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Airaudo, a proposito dell'ordinanza di Alemanno.
«Siamo un'organizzazione rispettosa delle leggi e delle istituzioni - aggiunge Airaudo - ma pensiamo che il diritto a manifestare vada mantenuto. Bisogna fermare i violenti con la prevenzione di polizia, e poi gestire la situazione e impedire che entrino nei cortei. E se c'è un'organizzazione in grado di farlo quella è la Fiom Cgil. Non perderemo l'occasione di manifestare».