Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.934



Data: 19/10/2011
Testata giornalistica: Il Tempo
Molise, Iorio vince La Sinistra è in tilt. Grillo fa il pieno e viene accusato di complicità con il centrodestra

Alla fine l'ha spuntata Michele Iorio del Pdl, che governerà il Molise per altri 5 anni. Ha cominciato nel 1999 con il Ppi, ma durò poco più di un anno: troppe liti nella coalizione. È passato con Forza Italia e ha vinto alle Regionali anticipate del 2001. Di nuovo nel 2006. Ma stavolta è stata più difficile: Iorio ce l'ha fatta per 1.505 voti, cioè lo 0,79 per cento (è finita 46,9% contro 46,1 avuto da Paolo Di Laura Frattura del centrosinistra). Le liste di centrodestra (Udc e una parte di Fli compresi) hanno vinto nettamente: 101.359 voti contro i 72.807 del centrosinistra (Pd, Idv e Sel). Il Movimento 5 stelle, legato a Beppe Grillo, è arrivato al 5,6%. Numeri che hanno acceso lo scontro nel Pd. Se il segretario Bersani ha messo l'accento sulla «rimonta», l'area Modem attacca. «L'esito negativo per il centrosinistra e soprattutto per il Partito democratico delle elezioni regionali in Molise impone una riflessione approfondita e non reticente degli organismi dirigenti del partito», chiede Giorgio Tonini. «Basta guardare i dati - replica Bersani - Abbiamo rimontato di venti punti, un risultato che avrei preferito fosse migliore, certo, ma ci siamo andati vicino». Critico Beppe Fioroni: «Il Pd si deve assumere la responsabilità di scegliere l'Udc e i moderati come alleanza prioritaria», perché in Molise «se l'Udc fosse stato con noi avremmo vinto». Dal canto suo D'Alema liquida le critiche come «strumentalizzazioni» a fini interni e le derubrica a «chiacchiere» che non tengono conto di «un'analisi seria» dalla quale si evince che «il centrodestra è notevolmente indietro e il centrosinistra notevolmente in avanti». Monta la rabbia contro i grillini: «Per un pugno di voti in Molise vince il candidato di destra, inquisito, grazie ai voti a Grillo, tolti al centrosinistra, come in Piemonte» dice Dario Franceschini. Litigano anche il presidente della Toscana, Enrico Rossi, e il deputato Enrico Gasbarra. «Non è che a forza di cercare candidati moderati e andare con ostinazione verso il centro e poi se del caso ancora un po' più in là si finisce per favorire un candidato popolare pluri indagato di destra?» scrive su Facebook Rossi. «Individuare nel candidato moderato la causa mi sembra politicamente superficiale e aritmeticamente infondato» replica Gasbarra. Tranquillo il leader dell'Idv Di Pietro: «La sconfitta del centrosinistra è avvenuta non tanto per meriti altrui ma per le liste che si sono presentate autonomamente. Ma in democrazia ognuno deve essere rispettato per i voti che gli danno gli elettori».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it