Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.934



Data: 20/10/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Renzi scrive agli autisti «Basta pagare due volte. A voi la scelta». Le richieste dell'Ataf

«A VOI la scelta». Così scrive il sindaco Matteo Renzi nella lettera inviata ai lavoratori Ataf. Ma non è
un'offerta generosa e altruistica. E' un prendere o lasciare: «Gestione pubblica con le caratteristiche di
risparmio che diciamo oppure gestione privata».
E'DEL resto questo il gioco del sindaco: mettere il sindacato all'angolo, costringerlo a scegliere. Ben
sapendo che la gestione privata sarebbe una scure altrettanto pesante per l'azienda di viale dei Mille. Così
però nonè più possibile: «Negli ultimi 40 anni, i sacrifici per tenere in piedi Ataf li hanno fatti i cittadini che
hanno pagato il conto due volte: comprando il biglietto e con i soldi delle tasse che sono state usate per
ripianare i buchi fatti nei bilanci dell'azienda dalle precedenti gestioni. Oggi questo non è più possibile,
dobbiamo cambiare strada», scrive il sindaco nella lettera ai dipendenti.
«A voi la scelta», dunque. Palazzo Vecchio attende sulla sponda del fiume: se i sindacati risponderanno
picche, dovranno rassegnarsi alla cura dei privati, se invece accetteranno dovranno chinare la testa
ingoiando la medicina di Renzi. Che è quella nota: «Voglio sottolineare che nessuno sta mettendo in pericolo
un solo posto di lavoro o un centesimo dei vostri stipendi: non è poco in un momento di crisi come questo,
quando 50 dei vostri colleghi di aziende di trasporto pubblico e privato sono in cassa integrazione, solo
guardando alla Toscana», dice il sindaco. Che insiste ancora nel prendere o lasciare: «Dobbiamo fare i conti
e questo significa che, con lo sforzo di tutti, dobbiamo recuperare 6-7 milioni di euro: questi soldi sono
necessari per fare stare Ataf sul mercato con le proprie gambe. E' finita l'era in cui si possono devastare i
bilanci perché poi tanto paga Pantalone: o l'azienda sta in piedi da sola oppure salta tutto».
Se non interveniamo oggi, spiega del resto Renzi, «tra qualche mese resteranno solo i cocci». E la Regione
non aiuta poi molto, rileva polemico il sindaco di Firenze: «Il governo tagliae la Regione segue a ruota».
Quando invece «come Comune abbiamo aumentato quest'anno gli stanziamenti». In due anni, sostiene
Renzi, sono stati ridotti gli sprechi e i costi. E nello stesso periodo sono stati messi in servizio 47 nuovi
autobus e 143 pensiline: «Ma non basta, non può bastare». Per questo, si è posta «la privatizzazione della
gestione, mantenendo pubblico il servizio e la proprietà dei beni». E questa, conferma Renzi, «per noi è la via
maestra».A meno di novità: «Possiamo cambiare idea, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto».
Dunque, «a voi la scelta».
Come l'hanno presa i sindacati? L'effetto è quello della benzina sul fuoco: i lavoratori si sentono offesi sia
dalle parole del presidente Filippo Bonaccorsi a «Lady radio» («Fin qui hanno scioperato sul sesso degli
angeli», che da quelle di Renzi in consiglio comunale. E inviano sms infuriati alle Rsu, chiedendo di
conoscere quale linea s'intende tenere nelle assemblee previste per oggi.E anche Massimo Milli, delegato
Cgil delle Rsu, ha qualcosa da chiedere: «In un momento così delicato, nel quale ci sarebbe bisogno di una
concertazione quanto mai serrata, mi domando che senso abbiano tutte queste dichiarazioni offensive di
Bonaccorsi e Renzi, che arrivano a ridosso dell'inizio della concertazione».


I punti

IL RIPOSO Agli autisti Ataf si chiede anche una riduzione del periodo di riposo annuo: da 84 a 62
giorni
I PREPENSIONAMENTI Il piano Renzi Bonaccorsi per evitare la privatizzazione prevede 20 impiegati da prepensionare
L'INTEGRATIVO Fra i sacrifici chiesti ai lavoratori anche la riduzione del contratto
integrativo: si recupererebbero 4 milioni
L'ORARIO Renzi e Bonaccorsi chiedono ai lavoratori 39 ore
settimanali e non più 35, e più ore di guida effettiva

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it