L'AQUILA - Troppi ritardi nelle vicende che interessano il sistema dei trasporti, tuona il consigliere regionale Pd Claudio Ruffini all'indomani dell'attacco portato dai sindacati per accelerare la riforma del trasporto pubblico locale. Ruffini: «Da tempo abbiamo avanzato le nostre proposte, purtroppo i ritardi sono evidenti a tutti e l'immagine è che ci sia una Regione Abruzzo che si occupa di altro. Se ci fosse davvero la volontà politica si potrebbe procedere a tappe forzate con sedute straordinarie ma pare a tutti evidente che al di là degli annunci la maggioranza abbia altri pensieri». Ruffini ricorda come il Pd abbia presentato degli emendamenti in Commissione al progetto di legge di fusione per far sì che si giunga «a nominare un unico consiglio di amministrazione per Arpa e Gtm con tre componenti, un unico direttore generale e un unico vice-direttore generale. Approvando questo emendamento ci sarebbe la dimostrazione concreta che si vuole fare sul serio: approviamolo subito e diamo un segnale forte di discontinuità con il passato». Sull'ambito unico e sulle gare «noi siamo per una verifica con gli operatori pubblici e privati, con loro bisogna aprire una discussione e trovare una posizione che salvaguardi gli interessi delle imprese dei trasporti, i servizi all'utenza e i posti di lavoro. Le gare devono essere esperite entro il 30 marzo e quindi non c'è tempo da perdere».
Sulla proposta dell'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra di un consorzio tra Trenitalia e Sangritana, invece, Ruffini è categorico: «Prima vanno chiariti i rapporti Trenitalia-Regione Abruzzo, perché allo stato attuale va aperta una vertenza con Trenitalia per sbrogliare i nodi di un contratto di servizio che è penalizzante sotto tutti i punti di vista per l'Abruzzo. Siamo fuori anche dagli investimenti futuri legati all'alta velocità e al rafforzamento delle maggiori direttrici ferroviarie (ad esempio Pescara-Roma). Quindi Morra farebbe bene a chiedere una revisione del contratto di servizio e più attenzione al ruolo strategico che l'Abruzzo deve avere per Trenitalia».