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Data: 20/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Truffa con le risorse del terremoto - Giuliante: teatrino censurabile. L'assessore regionale Pdl contro Giovanardi

L'AQUILA. Un teatrino «perlomeno censurabile». L'assessore regionale Gianfranco Giuliante (Pdl) rompe il silenzio della politica cittadina sugli affari trasversali della Fondazione Abruzzo solidarietà e sviluppo che in città è stata accolta a vari livelli, dal mondo professionale a quello politico.
Giuliante getta il sasso nello stagno. «Un sottosegretario di Stato», scrive, «ha denunciato discriminazioni ideologiche da parte della magistratura sul caso riguardante i fondi del suo ministero, adombrando sinanco la possibilità di ispezioni ministeriali (sic!). La tesi esposta è semplice. Si stabilisce una concordanza indifferente tra i comportamenti di soggetti diversi per affermare conseguentemente che se la magistratura ha agito solo sui privati si è discriminato. Oltre a essere ingenerosa e saccente nei confronti della magistratura, la tesi, se letta viceversa, potrebbe sottendere la denuncia di una disparità di trattamento tra soggetti che avendo fatto cose simili dovrebbero essere considerati anch'essi rei. Pur nella parzialità di quanto si conosce (molti sono gli omissis), appaiono evidenti e diverse le finalità dell'azione della varia umanità protagonista della querelle. Risulta, quindi, capziosa l'equiparazione che il sottosegretario fa per eccepire la discriminazione».
Per Giuliante «quanto accaduto è complessivamente censurabile in termini di opportunità politica. Tutto il teatro nel quale noti esponenti della politica della città dell'Aquila e/o del cratere, trasversalmente rappresentati, si sono mossi incontrando associazioni e sindaci, elaborando progetti, organizzando cordate e pellegrinaggi a Roma...che motivazione poteva avere, laddove il presidente Chiodi già nel 2009 preannunciò che i soldi pubblici sarebbero stati distribuiti attraverso bandi e che, cito virgolettato, si sarebbero valutati in modo trasparente i diversi progetti? Se il bando pubblico è preannunciato nel 2009 ed è espletato a marzo 2011 che significato può avere l'attivismo della politica aquilana nell'intermezzo tra l'annuncio del bando e la pubblicazione dello stesso?».
«Se un bando», si chiede ancora l'assessore, «dovendo distribuire soldi pubblici, presuppone terzietà e trasparenza nella valutazione dei progetti, perché ci si affanna a intessere alleanze, incontrare associazioni, inventare progetti nuovi e sinanco a valutare progetti di altri quando tutti dovrebbero sapere che i destinatari delle risorse saranno i Comuni del cratere che dovranno presentare progetti che una commissione valuterà ex post per la loro bontà e l'aderenza alle previsioni del bando? Mi si vorrà concedere che tale attivismo - lo diciamo sommessamente - possa apparire inopportuno? In questo periodo di crisi e in un momento in cui la politica ha così scarsa credibilità, sarebbe stato giusto evitare leggerezze così macroscopicamente inutili, ma sarebbe stato vieppiù opportuno evitare vittimismi fuori luogo, sbandierando verginità che i fatti smentiscono clamorosamente!».

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