Caporale: «Che fine hanno fatto i fondi per l'ammodernamento?»
Ferrovie sempre più in crisi ed esplode la polemica politica. Due carrozze ferroviarie della linea Sulmona-Avezzano sono andate a fuoco (leggi l'articolo), tanta paura per i viaggiatori, per fortuna senza alcuna conseguenza. Ma l'episodio riaccende le proteste e le polemiche sulle condizioni sempre più difficili, quando non anche rischiose, nelle quali si dibatte da tempo il trasporto su rotaia. L'episodio dell'incendio delle due carrozze, come sempre affollate di studenti e lavoratori pendolari, avvenuto martedì scorso, ha spinto il capogruppo regionale dei Verdi, Walter Caporale, a reclamare un impegno deciso da parte dell'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, per il trasporto ferroviario e per gli utenti, cominciando, da subito, a scongiurare il ventilato taglio sui trasporti che il Governo avrebbe già deciso per la somma di 45 milioni di euro, di cui 30 milioni a discapito proprio del trasporto su rotaia. «I pendolari e cittadini abruzzesi rischiano di vedersi aumentate le tariffe sulle tratte regionali del 30% - ha spiegato Caporale - lo stesso assessore Morra ha parlato di inaccettabile amputazione delle risorse e dunque fa bene ad aprire un forte contraddittorio con il governo». Ma secondo il capogruppo dei Verdi tutto questo non può bastare a sollevare da responsabilità la maggioranza ed il governo regionale per la «colpevole lentezza» con cui procedono al riordino del sistema dei trasporti con l'accorpamento delle aziende pubbliche né «dall'incapacità di ottenere e spendere quanto promesso a suo tempo dal governo per le opere infrastrutturali sulla linea Pescara-Roma». Sofferenze segnano infatti anche la linea tra capoluogo adriatico e Capitale. Né in questi giorni sono mancati incidenti sulla linea Sulmona-L'Aquila, ultimo quello di una carrozza andata a fuoco nei pressi della stazione ferroviaria di Molina. Effetti probabili del materiale obsoleto e di scarsa manutenzione dei mezzi. Inoltre per Caporale «non si comprende che fine abbiano fatto i fondi del dopo sisma, per l'ammodernamento del trasporto su ferro nell'area metropolitana del capoluogo». L'esponente regionale dei Verdi motiva la sua protesta e le sue richieste all'assessore Morra con imprevisti e inconvenienti che segnano quasi ogni giorno il trasporto regionale su rotaia. Sono purtroppo all'ordine del giorno, diventando fisiologici, «ritardi, sporcizia, guasti e incidenti». Ma i Verdi non intendono chiudersi a riccio, limitandosi alla protesta pura e semplice, fine a sè stessa. Annunciano disponibilità a dare «massima collaborazione» alla maggioranza, in sede di commissione, per l'esame del provvedimento sui trasporti, d'iniziativa della Giunta regionale. Pongono però come condizione prioritaria che «non si sacrifichi il pubblico sull'altare del privato».