Sono quasi trent'anni che sugli autobus del trasporto pubblico non si sente più il classico "Biglietti, prego". Al massimo arriva un controllore per stanare i "portoghesi", quelli che tentano di viaggiare a scrocco. Ma, da quando l'Azienda regionale trasporti ha ceduto in appalto la distribuzione, sta diventando difficile trovare biglietti in tutto il Medio Campidano. Se ne lamentano i pendolari e pure i rivenditori, che spesso rinunciano a fornire il servizio perché non ricavano alcun guadagno. RIVENDITE L'imputato principale sembra essere la ditta romana che due anni fa si è aggiudicata la fornitura di abbonamenti e tagliandi, unici e andata-ritorno. Ogni martedì da Cagliari i ticket vengono smistati alle rivendite, ma spesso studenti e lavoratori non trovano che biglietti singoli. E allora sono dolori, perché sull'autobus si può richiedere un biglietto di sola andata, che costa un euro in più rispetto all'acquisto nelle rivendite. EDICOLANTI Gli utenti finali se la prendono con gli edicolanti, rimasti quasi gli unici a fornire il servizio: «Dobbiamo fare una previsione di vendita e in base a quella richiedere i biglietti - spiega Francesco Figus, titolare di un chiosco in pieno centro a Villacidro - la gente cerca soprattutto i settimanali, in realtà poi non ci bastano quasi mai, soprattutto all'inizio del periodo scolastico». Il problema risiede negli intervalli di fornitura: «Finché era l'Arst a distribuirli, bastava una telefonata e ce li portavano in giornata, adesso invece passano una volta alla settimana», sottolineano i rivenditori cittadini, che spesso devono accontentare pure le richieste dei pendolari provenienti dai centri limitrofi, sprovvisti di tagliandi. I GUADAGNI A Villacidro le agenzie di viaggio hanno gettato la spugna: «Da quando il servizio è in appalto, il nostro già esiguo guadagno si è dimezzato», chiarisce Mauro Cocco, precisando che «mentre prima avevamo l'esclusiva sulla vendita e fidelizzando i clienti potevamo fare gli ordini con quantità sicure, adesso che i biglietti li vendono anche le edicole e i bar, i pendolari acquistano dove capita e noi abbiamo deciso di chiudere il rapporto con l'Arst». BRICIOLE Insomma, vendere ticket per il trasporto pubblico non conviene più a nessuno. Non direttamente all'Arst, che da tempo cerca di razionalizzare il personale. Non alle agenzie, che ricavano solo briciole, ma neppure agli edicolanti e alle cartolerie, che devono arrangiarsi a fare calcoli spericolati in previsioni di vendita, puntualmente mortificate dagli esiti. Il risultato è leggibile nei volti dei pendolari, sconfortati dinnanzi alle spese di viaggio e privati di un servizio essenziale