Iscriviti OnLine
 

Pescara, 12/04/2026
Visitatore n. 753.051



Data: 21/10/2011
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
Puglia, 4 ferrovie in una sola rete. Via al progetto per «interconnettere» le società concessionarie con Trenitalia

Oggi i treni di Trenitalia, della Sud Est, delle Ferrovie del Gargano e della Ferrotramviaria viaggiano, in Puglia, su binari che tra loro non si interconnettono mai. Cioè i binari di ognuna restano inviolabili alle altre società che operano sul territorio regionale. Così, per andare, per esempio, da Acquarica del Capo in provincia di Lecce a Foggia, bisogna fare almeno tre diversi biglietti compreso tra Corato e Barletta e la realizzazione di una stazione per la interconnessione alla rete delle Rfi». Un'opera per la quale è previsto un finanziamento di 180milioni di euro, già disponibili e immediatamente spendibili dopo il via libera della Ue. Con questo intervento la Regione intende «cucire» tra loro le tre reti ferroviarie (escluse le Fal a scartamento ridotto) che oggi operano sul territorio con un sistema di gestione indipendente e separato dalla rete delle Ferrovie dello S t at o. Con il raddoppio del tratto Corato-Barletta e la interconnessione con Rfi - di fatto - spiega il direttore di Ferrotramviaria, Massimo Nitti - la Puglia inaugura la prima tappa di un piano strategico del trasporto ferroviario dell' intera rete regionale costituita da ben 1.507 km di ferrovie, di cui 826 km gestiti da Rfi (Rete ferroviaria Italiana) e 681 km sotto la gestione delle varie aziende ferroviarie locali: Ferrovie del Nord Barese - Ferrotramviaria (Fbn), Ferrovie Appulo Lucane (Fal), Ferrovie del Gargano (Fdg) e Ferrovie del Sud Est (Fse). Oggi quei 1.500 chilometri di binari (su cui viaggiano separatamente i treni delle tre società in concessione: Ferrotramviaria, Ferrovie Sud Est e Ferrovie del Gargano) sono interconnessi con la Rete Ferroviaria Italiana di Trenitalia solo nelle stazioni di Bari e Barletta (Sud Est e Ferrovie Bari-Nord), di Foggia (Ferrovie del Gargano con Rfi) e Barletta (Ferrovie del Nord Barese e Rfi). L'idea, invece, è quella di realizzare un sistema di «interoperabilità», cioè di «cucire» tra loro tutte le reti ferroviarie pugliesi e consentire in teoria di raggiungere tutte le città capoluogo della Puglia (e dunque tutte le stazioni collegate) attraverso l'utilizzo di tutte le reti ferroviarie. «Per fare un esempio - spiega Nitti - una volta realizzato il raddoppio dei binari sulla tratta Corato-Barletta e interconnessa la stazione di Barletta alla rete Rfi, da Foggia sarà possibile raggiungere direttamente l'aeroporto di Bari in meno di un'ora. Quando tutti e 1.500 km della rete ferroviaria gestita dalle diverse società, Rfi compresa, saranno interconnesse tra loro, il passeggero che salirà ad Acquarica del Capo su un treno della Sud Est potrà continuare a viaggiare sullo stesso treno lungo la rete di Rfi fino a Bari e da qui arrivare direttamente in aeroporto, o proseguire per Milano. E viceversa. Tra i mille aspetti positivi di questa rivoluzione, una per esempio, riguarderebbe l'isolamento della Capitanata dove da tempo si dibatte se è giusto o meno investire sullo scalo «Gino Lisa». «Consentire - spiegano gli esperti di raggiungere da Foggia direttamente l'aeroporto di Bari in 55 minuti aprirebbe scenari nuovi nel trasporto intermodale (treno-aereo) in questa regione dove non si parla mai di Alta velocità fer roviaria».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it