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Data: 21/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Inchiesta Lavitola - «Chiodi non farà niente, non ha entusiasmo» Così Colucci, nel 2009, suggeriva a Lavitola di spingere per prendere il posto di Bertolaso

Come capo della Protezione civile e commissario per l'emergenza, Guido Bertolaso era il «dominus» della ricostruzione post terremoto. È scontato che quando lascia, scatti la corsa al suo posto e che la successione diventi uno degli argomenti e degli obiettivi dei piani di chi, in Italia, vorrebbe gestire carriere e appalti, potere e affari. Il posto di commissario all'Aquila, che sarà occupato dal governatore, Gianni Chiodi, dunque, entra nel mirino del giornalista Valter Lavitola, che se lo sente proporre al telefono da Francesco Colucci, decano dei questori della Camera. «Saresti il padrone dell'Abruzzo» è il suggerimento profetico di Colucci, in una telefonata intercettata il 17 novembre 2009, i cui contenuti sono apparsi ieri su La Repubblica, vantando gli infiniti vantaggi del ruolo e invitando Lavitola a farsi avanti con Berlusconi.
Colucci: «Bertolaso si è dimesso e, beh, dico, con le tue inventive, le tue capacità, il tuo entusiasmo, le tue esperienze, non potresti fare il commissario all'Aquila?». Lavitola: «Ma no, L'Aquila a me...». Colucci: «Ma lì è una cosa seria e lì che rilanci, se uno sa fare come sai fare tu, ti rilanci e vai ai sette cieli». Lavitola: «Commissario solo all'Aquila o alla Protezione civile?». Colucci: «No, all'Aquila. Alla Protezione civile no, perché ti metteresti dentro un m..., meglio stare alla larga, non a caso ho detto all'Aquila. Sai che significa? Che tu saresti padrone dell'Abruzzo». Lavitola: «Glielo posso dire...».
Ed è a questo punto che Colucci si lancia in giudizi poco lusinghieri su Chiodi: «Perché adesso è inutile che mette Chiodi. Chiodi non farà un c..., è un rammollito, è uno che non ha entusiasmo nelle cose, vedi come sta amministrando 'sta Regione, per fare una norma ci mette dieci anni. Ma tu diventi il punto di riferimento dell'Abruzzo che va ogni giorno sui giornali». Eh già, proprio così, ma Lavitola non diventerà commissario per la ricostruzione e Chiodi, leggendo oggi quelle intercettazioni, ci scherza su: «Beh, magari ci fossero riusciti, togliendomi questo peso e questo onere! Colucci non mi conosceva allora, oggi ha un giudizio diverso sul mio lavoro ed è un buon amico. Ogni intercettazione, comunque, è a mio favore perché conferma che non sono mai entrato nei giochi di potere».

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