Operazione da 2,8 miliardi della durata di 11,5 anni. Castellucci: le imprese italiane possono vincere gare in questo paese
PARIGI - «Le imprese italiane possono vincere gare in Francia»: è con l'orgoglio di aver sfatato quello che definisce «un mito», che l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci ha annunciato a Parigi la firma di un contratto da 2,8 miliardi con lo Stato francese. Sarà infatti Autostrade a realizzare e poi a gestire (per undici anni e mezzo) in Francia il nuovo sistema di ecotassa per i mezzi pesanti - pilastro nella lotta contro l'inquinamento stradale - un sistema di pedaggio satellitare dei camion. L'accordo, sottoscritto ieri nella sede del Ministero dell'Ambiente francese, prevede la concessione al consorzio EcoMouv, capeggiato da Autostrade, tutto il servizio di eco-pedaggiamento per i mezzi pesanti, dalla progettazione all'allestimento delle infrastrutture stradali, alla fornitura del sottosistema di esazione della tassa alle componenti tecnologiche.
Il contratto è stato oggetto di una lunga diatriba giudiziaria, con un ricorso presentato dal consorzio francese sconfitto nella gara d'appalto, che è stato però respinto. L'investimento complessivo stimato è intorno ai 650 milioni di euro, finanziati grazie all'assistenza di un pool di banche internazionali. «Questa vittoria conferma Autostrade nel ruolo di leader tecnologico nel settore del pedaggiamento satellitare», ha sottolineato Castellucci, ricordando che il gruppo aveva già vinto una gara d'appalto analoga nel 2004, in Austria. Tra i partner francesi di Autostrade figurano l'operatore ferroviario Sncf, Sfr (telefonia mobile), Thales e Steria (fornitori di tecnologie e software». «Voglio sottolineare - ha però aggiunto Castellucci - che la gara l'abbiamo vinta da soli, per le nostre competenze e capacità. Il consorzio si costituisce infatti in un secondo momento».
Il nuovo sistema di eco-pedaggio di Autostrade coprirà circa 15mila chilometri di rete stradale francese, tra nazionali e dipartimentali. I mezzi pesanti dovranno munirsi di un apparato di bordo, una sorta di «telecomando», dotato di ricevitore satellitare multi-costellazione, attraverso il quale il sistema sarà in grado di rilevare il transito ed attivare le procedure di pagamento e fatturazione. La rete stradale sarà inoltre dotata di circa trecento apparecchiature automatiche per controllare eventuali violazioni, basate sul riconoscimento automatico delle targhe.
Castellucci ha tenuto a ricordare come Autostrade si sia aggiudicata anche la gara per la realizzazione di un sistema di eco-pedaggi in Italia, per veicoli commerciali e privati: il progetto è però attualmente fermo per mancanza dei decreti attuativi necessari.