(ANSA) - ROMA - ''Escludo aumenti del 20%''. Cosi' ha risposto l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, interpellato a margine della presentazione in Campidoglio dell' 'Emporio Caritas', a proposito dell' annunciato aumento del costo dei biglietti dei treni. Gli aumenti avranno ''percentuali variabili in relazione alla qualita' oggi esistente a partire dal 3% - ha detto - per quelli a piu' bassa qualita' dentro pero' la fascia alta''. Moretti ha infatti spiegato che l'aumento riguardera' ''i treni a lunga percorrenza, Intercity, Eurostar, Alta velocita', per tutti i treni insomma che non sono coperti da contratto di servizio, cosi' come non aumenteranno il trasporto locale, regionale, metropolitane o treni espressi coperti da servizi di Stato''. Tra i criteri scelti per stabilire la percentuale di aumento del costo del biglietto, Moretti ha indicato ''la qualita', la sicurezza ('Siamo al primo posto in Europa e questo ha un costo'), il comfort e la velocita'''. Frequenza e velocita' sono considerate ''due leve che danno grandi vantaggi ai nostri clienti - ha detto - ma non abbiamo ancora stabilito la parte di forbice dal 3% in poi''. L'amministratore delegato di Ferrovie ha chiarito che la forbice non e' ancora stata stabilita perche' ''stiamo studiando l'elasticita' della domanda rispetto alla nostra capacita' di aumentare i prezzi senza ridurre l'accesso ai clienti''. Di una cosa e' convinto Moretti: ''Rimarremo enormemente competitivi''. Un nuovo capitolo per le Ferrovie si aprira' anche sul fronte pubblicita': ''Faremo pubblicita' non piu' istituzionale - ha spiegato Moretti - come le Ferrovie hanno fatto fino ad ora, ma solo di prodotto comparativo, in cui si mette a fronte il costo, il tempo, la qualita' dei nostri prodotti e i costi, i tempi e la puntualita' di prodotti concorrenti, dall' automobile all' aereo, e - ha sottolineato - per quanto riguarda la qualita', indicando la percentuale di probabilita' che si ha di arrivare puntuali in treno, in macchina o in aereo''