Iscriviti OnLine
 

Pescara, 12/04/2026
Visitatore n. 753.050



Data: 22/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Taglino i loro stipendi» ritirata la tassa sui vecchi. Anche il Pdl vota contro, Cerolini costretto ad arrendersi

Il consiglio comunale di Pescara boccia la tassa sugli anziani e l'assessore Cerolini batte in ritirata, anche se con la promessa di riprovarci. Ieri mattina, durante la seduta consiliare, è stato approvato con 19 voti favorevoli contro i 7 contrari l'ordine del giorno presentato dai capigruppo dei partiti d'opposizione e da Fli contro la proposta di far pagare una quota d'iscrizione, 25 euro l'anno, ai pensionati che frequentano i centri sociali. Nel documento, inoltre, si chiede all'amministrazione di non procedere con nessuna iniziativa simile senza prima aver consultato i sindacati. Ed è proprio per questo che lo stesso Cerolini si è dichiarato favorevole all'ordine del giorno, «si trattava solo di un'idea che avrei illustrato anche alle associazioni di categoria», ha ribadito. Eppure, questa è sembrata essere qualcosa di più di una semplice idea, che, se non fosse stata contrastata, probabilmente avrebbe anche preso forma. «Applicare una quota di compartecipazione alle iniziative dei centri sociali è un atto che ci è richiesto dal piano sociale regionale - insiste l'assessore -. La settimana prossima incontrerò i sindacati e discuteremo insieme le varie proposte, ma la card anziani, magari del costo di 10 euro, come quella che pagano gli autogestiti di piazza Grue, non è affatto esclusa».
Esclusa totalmente ancora no, dunque, ma è molto difficile pensare che la Cgil, la Cisl, la Uil e i sindacati dei pensionati, che ieri hanno partecipato al consiglio, scenderanno a compromessi. «È una questione di principio - ha dichiarato Romano Cocco, della Cisl pensionati -. Non siamo contrari in assoluto ma dobbiamo capire a cosa davvero servirà questa tassa. Senza considerare che l'amministrazione di Pescara si esibisce in dei veri e propri balletti quando bisogna decidere di abbattere i costi della politica, ma quando si tratta di tassare gli anziani non si fa problemi». Una posizione che non sembra di totale chiusura, ma quasi. È forse è proprio per questo, per l'ipotesi di un'apertura al dialogo con i sindacati, che una larga fetta del Pdl, nonostante le dichiarazioni d'intento di Cerolini, abbia comunque deciso di esprimersi contro l'odg. «In realtà non abbiamo votato il documento - spiega il consigliere Augusto Di Luzio - perché, come ha detto il capogruppo Sospiri, si opponeva ad una semplice idea e quindi era basato sul nulla». Un nulla che, però, ha fatto il giro d'Italia ed è valsa all'amministrazione di Pescara l'inserimento nella classifica della Top Vergognation di Radio Rai 2. «Cerolini dovrebbe chiedere scusa alla città per la figuraccia che ci ha fatto fare - ha commentato Adelchi Sulpizio, Idv - e anche perché continua a nascondersi dietro il piano regionale, che in verità non impone una tassa sugli anziani».
Come finirà questa querelle è presto per dirlo, ma, proprio in tema di sociale, ieri è scoppiata un'altra bomba. «Dogali, consigliere di maggioranza - spiega Paolo Castellucci della Cgil - ha fatto sapere che i fondi impegnati dal Comune per il sociale, attraverso un ordine del giorno presentato subito dopo la nostra manifestazione contro i tagli al settore, in realtà non ci sono. Questo vorrebbe dire che Cerolini non è stato in grado di mantenere gli impegni assunti e che il sociale subirà un nuovo e ulteriore colpo gravissimo». Altro che card per i circoli. Nell'incontro con l'assessore, in programma per la prossima settimana, i sindacati, quindi, non solo discuteranno della tassa sui poveri, come l'ha definita Castellucci, ma chiederanno anche che siano rispettati gli accordi presi sul welfare.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it