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Pescara, 12/04/2026
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Data: 23/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Alla stazione San Marco niente biglietteria né ascensore per disabili

PESCARA. Un ascensore per disabili mai entrato in funzione, una biglietteria inesistente, un'obliteratrice che funziona a singhiozzo. E poi erbacce e scritte sui muri. La terza stazione ferroviaria di Pescara, San Marco, è nel degrado. Così come le strade che la circondano: via Po, via Aldo Moro e via Pietro Nenni.
Pendolari e viaggiatori occasionali che usano la stazione aperta nel 2006 lamentano l'assenza di una biglietteria automatica e il fatto che spesso l'obliteratrice è guasta.
Disabili e anziani, poi, non possono usufruire dell'ascensore per arrivare ai binari. Non è mai entrato in funzione. E per arrivare ai binari l'unica possibilità sono le scale.
La stazione, poi, è vittima di atti vandalici: è letteralmente ricoperta di scritte di writers, non proprio artistiche, e anche i tabelloni degli orari di partenza e di arrivo sono stati rovinati.
«Fino a pochi giorni fa c'era anche il giaciglio di un senzatetto», racconta uno studente pendolare, «fatto solo di un materasso, degli indumenti e una coperta proprio qui sul piano dei binari, nell'angolo più riparato dal vento. Non so cosa sia accaduto ma è deprimente. Sta di fatto che questa zona e la stazione sono abbandonate». Ciò che rimane oggi del giaciglio è solo la sagoma annerita del materasso, probabilmente bruciato.
E anche la visuale dall'altezza dei binari non è un bello spettacolo: il terreno incolto adiacente al nuovo supermercato è disseminato di rifiuti, le erbacce sono altissime.

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