PESCARA. Il pericolo dell'introduzione di una tassa per gli anziani, iscritti ai centri sociali, non è affatto scongiurato con l'ordine del giorno, approvato venerdì scorso in consiglio comunale. L'applicazione di una quota di iscrizione sarebbe prevista nel Piano sociale di zona, approvato tempo fa dalla giunta. Tra l'altro, l'assessore alle politiche sociali Guido Cerolini - che non si è tagliato lo stipendio, come hanno fatto alcuni consiglieri per contribuire a ridurre i costi della politica - non appare intenzionato a bloccare il suo progetto, nonostante le contestazioni.
Ieri, il Pdl ha fatto quadrato intorno al suo assessore per difenderlo da ulteriori attacchi, mentre il capogruppo Lorenzo Sospiri gli ha espresso, a nome del suo partito, piena fiducia e sostegno. Un intervento necessario per chiarire la posizione del gruppo consiliare che, venerdì scorso, ha votato contro la richiesta del centrosinistra di ritirare la tassa sugli anziani. Cioè sui 25 euro all'anno che Cerolini vorrebbe far pagare agli iscritti dei circoli per anziani, finora gratuiti, per compensare le spese per nuove iniziative, come convegni e seminari.
«Nel dibattito aperto in consiglio», ha detto Sospiri, «ancora una volta abbiamo sfiorato il teatro del paradosso, portando avanti per due ore una discussione non su una delibera, su una determina, o su un qualunque atto amministrativo, ma sul nulla, su una chiacchiera, su un'idea progettuale neanche definita. Due ore in cui il centrosinistra ha fatto esercizi di dialettica solo per perdere tempo, anziché permetterci di lavorare per la città».
«Per due ore», ha proseguito il capogruppo del Pdl, «abbiamo sentito parlare di una tassa che non c'è, che non è mai esistita e non esiste neanche oggi». Ma non sarebbe così. Tanto è vero che l'assessore, tempo fa, ha fatto una riunione con le cooperative che gestiscono i 5 centri sociali per anziani per annunciare pubblicamente l'applicazione della quota di iscrizione di 25 euro. Operazione confermata da Cerolini con alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa nei giorni scorsi.
L'obiettivo del Pdl è ora quello di mettere a tacere la vicenda, che ha avuto una vasta eco su tutto il territorio nazionale, con i servizi di Tgcom e Radio Rai due. Per Sospiri non esiste nulla, al punto da accusare il centrosinistra di aver aperto una discussione inutile e di aver fatto approvare un ordine del giorno, in cui si invita l'assessore ad aprire un confronto con i sindacati per individuare l'entità della quota d'iscrizione ed eventuali esenzioni dalla tassa. «Il centrosinistra», ha osservato Sospiri, «ha fatto esercizi di dialettica solo per perdere tempo, anziché permetterci di lavorare per la città. Approvare quell'ordine del giorno vuoto non aveva alcun senso, approvare l'apertura del dialogo con i sindacati sarebbe pura demagogia». «All'assessore», ha concluso, «che ha saputo riorganizzare un settore come quello delle politiche sociali, va la piena fiducia del gruppo di maggioranza».