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Data: 24/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Berlusconi furioso incassa lo "schiaffo" Oggi o domani il consiglio dei ministri. Veltroni: Italia umiliata, subito un nuovo governo

ROMA. Il giorno più nero per Berlusconi, che al Consiglio Ue diventa il vero «problema» dell'Europa, comincia con un azzardo dettato forse da una eccessiva dose di ottimisno. «Ma che domande fate: io non sono mai stato bocciato nella vita» risponde il Cavaliere, anche un po' seccato, ai cronisti che in mattinata gli chiedono se l'Italia supererà l'esame di Bruxelles. Il premier, come sempre, ostentava ottimismo e puntava molto sulla benevolenza della Francia e della Germania. Ma da Sarkozy e dalla Merkel, che lo incontrano a fine mattinata, gli arriva nel pomeriggio solo un vero e proprio ultimatum condito da un sorriso di scherno che avrà fatto saltare sulla sedia il Cavaliere. Il quale, oltretutto, il giorno prima aveva detto di aver «convinto» la Merkel mentre ieri ha annunciato che il misterioso decreto sviluppo potrebbe essere portato in consiglio dei ministri oggi o domani.
Il Consiglio europeo non è tenero con l'Italia, che ormai ricopre lo scomodo ruolo di osservata speciale, ma questo non giustifica il sarcasmo del presidente francese e, in mancanza di una replica ufficiale da parte di Berlusconi, tocca all'opposizione difendere la dignità del nostro paese. «Nessuno è autorizzato a ridicolizzare l'Italia, neanche di fronte agli evidenti e imbarazzanti ritardi con cui Berlusconi affrtonta la crisi. Non mi è piaciuto il sorrisetto sarcastico di Sarkozy e credo che per lui sia il momento di dimostrare equilibrio all'altezza delle sue responsabilità» attacca Casini, che comunque non fa sconti al premier: «Le 100 idee di Berlusconi sullo sviluppo sono 100 sciocchezze. Il suo governo è stato un fallimento».
L'ironia dei leader europei sulle «rassicurazioni» che può offrire Berlusconi potrebbero dare il via ad un pericoloso incidente diplomatico e il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, si dice pronto a vendicare l'onta subita e lancia una sorta di chiamata alle armi contro Sarkozy: «Condivido le parole di Casini, l'Italia intera, partendo dalle istituzioni, faccia rimangiare al marito di Carla Bruni quel sorriso sarcastico e offensivo». Fatto sta che Veltroni ricorda a «chi non fosse convinto della necessità di dare subito all'Italia un governo forte e autorevole, l'umiliazione subita ieri dal nostro Paese». Con una intervista al quotidiano spagnolo El Pais, Bersani torna così a chiedere a Berlsconi di fare un passo indietro e spiega che l'Italia, a questo punto, «deve recuperare prestigio». Per il finiano Bocchino, che parla di un governo che ormai «tira a campare», le cose dette e il tono con cui sono state dette «dimostrano la considerazione e il peso che ha oggi l'Italia in campo internazionale». Sulle dichiarazioni dei leader europei che associano l'Italia alla Grecia interviene anche Giorgio La Malfa («C'è una condizione di isolamento che non si è mai vista negli ultimi 30 anni»). Mentre Fini recita l'ennesimo de profundis per il governo: «La credibilità dell'Italia è sotto zero. Non credo che l'Italia possa fallire ma siamo vicini al baratro».

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