«TRENI in ritardo e meno finanziamenti per le ferrovie». Bondeno soffre la crisi, e nei giorni scorsi, più volte, studenti e lavoratori sono arrivati tardi allo squillo della campanella o al timbro del cartellino. Raccoglie la protesta Giovanni Nardini, consigliere comunale del Pd, che guardando al prossimo futuro e alle necessità quotidiane dei pendolari, fa notare «la necessità di interventi» che diano garanzie dei servizi. ANCHE PERCHÉ, chi usufruisce del treno, sono soprattutto i giovani. «Credo si debba essere molto preoccupati per le sorti del trasporto pubblico locale, per i notevoli tagli dei trasferimenti da parte dello Stato e le conseguenti difficoltà nell'erogazione di un servizio all'altezza delle necessità dei cittadini». Da una prospettiva nazionale i conti sulla realtà locale. Nardini scorre i dati, guarda alla ferrovia che collega Bondeno a Ferrara e spiega: «I trasferimenti sono diminuiti del 75 percento rispetto allo scorso anno per ciò che riguarda il trasporto ferroviario, e del 30 per cento per quello su gomma. Come ovvio - segnala -, ne faranno le spese gli studenti e i lavoratori pendolari». Da qui, la raccolta di recenti segnalazioni dei cittadini e il desiderio di renderle pubbliche: «Nelle scorse settimane alcuni convogli Fer tra Bondeno e Ferrara hanno avuto notevoli ritardi, a causa di lavori. È stato spesso in ritardo - prosegue Nardini - il treno che parte da Bondeno per Ferrara alle 7,50, che, una mattina, addirittura è arrivato con quaranta minuti di ritardo. E non solo quel convoglio ma anche tutti i treni successivi. Un bel problema per chi tutti giorni deve rispettare l'orario di lavoro o di inizio delle lezioni». Per il consigliere comunale del Pd «questi disagi, stando alle rassicurazioni ricevute, dovrebbero terminare a breve ma il problema vero è la tenuta del trasporto pubblico locale. Con settanta milioni di euro in meno solo per l'Emilia Romagna - mette in guardia Nardini - si dovranno fare i salti mortali per mantenere gli attuali servizi»