MARTINSICURO. L'apertura del nuovo ponte sul Tronto non cancella i problemi di viabilitą al confine tra l'Abruzzo e le Marche. Le ristrette dimensioni della rotatoria all'imbocco del ponte dal lato di Martinsicuro, ma anche quelle della carreggiata stradale, nelle ore di punta non permettono al traffico di defluire in modo spedito e si creano inevitabilmente delle code. In quel punto, oltre alla statale Adriatica, confluiscono anche l'uscita di via Roma (la strada principale di Martinsicuro) e la provinciale della Bonifica del Tronto.
«Riconosciamo la bontą del progetto, la sua importanza e la regolaritą dei tempi di realizzazione dell'opera», sostiene Futuro e Libertą, che nel consiglio comunale di Martinsicuro siede in minoranza, «ma abbiamo forti dubbi sulla viabilitą della zona. Secondo il nostro punto di vista la rotatoria a ridosso del nuovo ponte ha una sezione ridotta che non riesce a far defluire agevolmente il traffico, soprattutto nelle ore di punta quando operai ed impiegati dalle diverse ditte che si trovano lungo la provinciale della Bonifica escono dal lavoro e confluiscono nel punto nevralgico. Negli ultimi mesi, quando il ponte era in costruzione, si sono avuti problemi di viabilitą nella zona e, in diverse occasioni, si sono create lunghe code sia verso nord che verso sud».
Dopo l'inaugurazione del nuovo ponte le cose non sembrano essere migliorate. «Se l'opera viaria», aggiunge Fli, «č nata con l'intenzione di fluidificare il transito la sua efficacia la scopriremo con il tempo, ma su questa nutriamo molti dubbi. Anche percorrendo la strada nei primi giorni dopo l'apertura del ponte si conferma che nella zona si crea un tappo alla circolazione».
Quanto alla proposta del sindaco Abramo Di Salvatore sulla possibile realizzazione di un'altra rotonda, circa 300 metri a sud di quella esistente e quindi a ridosso dell'incrocio per Colonnella, il gruppo di minoranza nutre molti dubbi che possa aiutare a snellire il traffico a ridosso del nuovo ponte.